Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Europhonica, la radio di Antonio Megalizzi, riaccende i suoi microfoni

Immagine di copertina

L’11 febbraio, a due mesi esatti dall’attentato di Strasburgo, Europhonica riaccenderà i microfoni.

Dalla pagina Facebook, i ragazzi della radio, amici di Antonio Megalizzi, annunciano: “I nostri nuovi contenuti torneranno e per saperne di più è possibile consultare i canali social ufficiali e il sito europhonica.eu”.

Come redazione continueranno a fare quello che gli riesce meglio e in cui credono: raccontare  l’Europa in nome dei principi che guidano fin dall’inizio il progetto, su tutti, la volontà di fare informazione con serietà, obiettività e curiosità.

Il mese appena trascorso non è stato facile per Europhonica e mai si potrà cancellare ma l’unica certezza che abbiamo è che vogliono “Portare avanti i sogni dei colleghi Antonio e Bartek, i sogni di tutti noi”.

Idee nuove con un mezzo intramontabile: la radio. Megalizzi era stato selezionato per formare la prima redazione europea universitaria totalmente on air. Una piattaforma di podcast multilingue, portata avanti da volontari potenzialmente proveniente da tutti i paesi europei. I colleghi hanno raccontato sui social: “Proprio quest’anno era diventato responsabile del progetto. Ma è stato sempre con noi fin dall’inizio”.

Voleva raccontare le differenze e le diversità nell’Europa della generazione Erasmus, ma un “signore” dell’odio e del terrore gli ha distrutto il microfono.

Antonio Megalizzi, il giornalista trentino di 28 anni morto nell’attentato di Strasburgo, era un sognatore. Stava mettendo tutte le sue energie nel progetto di un’emittente europea: Europhonica. Quando si tiene la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, una volta al mese, Europhonica trasmette in diretta e Antonio era nella città francese proprio per registrare i più importanti interventi dell’emiciclo dal 10 al 13 dicembre 2018.

Per chiunque voglia contribuire al sogno di Antonio, la radio europea, ecco i contatti della redazione:

ufficiostampa.raduni@gmail.com
raduni.org
europhonica.eu

Ti potrebbe interessare
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Esteri / Il discorso più lungo di Donald Trump: “È l’età dell’oro: l’America è tornata più forte che mai”
Esteri / Quattro anni di guerra in Ucraina senza pace in vista: Kiev resiste, Mosca bombarda ma la diplomazia è ferma
Ti potrebbe interessare
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Esteri / Il discorso più lungo di Donald Trump: “È l’età dell’oro: l’America è tornata più forte che mai”
Esteri / Quattro anni di guerra in Ucraina senza pace in vista: Kiev resiste, Mosca bombarda ma la diplomazia è ferma
Esteri / John Barron chiama in diretta tv, ma la voce sembra quella di Trump
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump
Esteri / La Corte Suprema Usa boccia i dazi voluti da Trump: "Sono illegali, non ha il potere di imporli"
Esteri / Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)
Esteri / La storia d’amore di Donald Trump per le criptovalute
Esteri / Sovranità in vendita: se anche la geopolitica è in mano alle Big Tech
Esteri / Quadri del Pcc, grandi manager e persino il generale più alto in grado dell’esercito: la grande purga di Xi Jinping in Cina