Il disertore nordcoreano fuggito in Corea del Sud ha un “enorme numero di vermi nell’intestino”

"Non ho mai visto nulla di simile nei miei 20 anni di carriera", ha detto il ​​medico sudcoreano Lee Cook-jong, spiegando che il verme più grande rimosso dall'intestino del paziente era lungo 27 centimetri

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 17 Nov. 2017 alle 17:22 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:13
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Immagine di copertina
Una tenia, verme intestinale. Immagine campione. Credit: Afp

Il soldato nordcoreano che lunedì 13 novembre ha disertato ed è fuggito in Corea del Sud attraversando la Joint Security Area (Jsa) ha un numero estremamente alto di vermi nell’intestino.

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A riportare la notizia è la Bbc, che cita i medici sudcoreani che hanno in cura l’uomo.

Nel tentativo di fuga l’uomo è stato colpito almeno cinque volte e le sue condizioni fisiche hanno richiesto diversi interventi chirurgici.

I medici dicono che il paziente è stabile ma ha “un numero enorme di vermi nel corpo” che stanno contaminando le ferite e peggiorando la sua situazione.

“Non ho mai visto nulla di simile nei miei 20 anni di carriera”, ha detto alla Bbc il ​​medico sudcoreano Lee Cook-jong, spiegando che il verme più grande rimosso dall’intestino del paziente era lungo 27 centimetri.

Gli esseri umani possono contrarre parassiti mangiando cibo contaminato o venendo morsi da un insetto.

Nel caso del disertore nordcoreano, la prima opzione è quella più probabile. I parassiti che entrano nel corpo attraverso il cibo contaminato sono spesso proprio vermi.

La Corea del Nord utilizza ancora le feci umane come fertilizzante. Se queste feci non sono trattate nel modo giusto, i parassiti che si trovano all’interno degli escrementi possono fecondare le verdure che vengono poi mangiate crude, entrando così in contatto con il corpo umano attraverso la bocca e giungendo fino all’intestino.

“Esistono diversi metodi per trattare le feci in modo che possano poi essere utilizzate come fertilizzante sicuro, ma molti paesi poveri non lo fanno”, sostiene il professor Andrei Lankov della Kookmin University di Seoul, in Corea del Sud.

Secondo il docente questo sembra essere proprio il caso della Corea del Nord.

“Mentre alcuni parassiti non causano sintomi gravi, altri possono mettere in pericolo la vita delle persone”, spiega il professor Peter Preiser della School of Biological Sciences presso la Nanyang Technological University di Singapore.

“La Corea del Nord è un paese molto povero e come ogni altro paese povero ha gravi problemi di salute”, afferma il professor Lankov.

Nel 2015 i ricercatori sudcoreani hanno studiato le cartelle cliniche dei disertori nordcoreani che sono stati in cura nell’ospedale di Cheonan tra il 2006 e il 2014.

Questi ultimi mostravano, rispetto ai sudcoreani, tassi più elevati di epatite B cronica, epatite C cronica, tubercolosi e infezioni parassitarie.

“Non so cosa stia succedendo in Corea del Nord, ma ho trovato molti parassiti quando ho esaminato alcuni disertori”, ha detto il professor Seong Min della Dankook University Medical School.

Il professor Lankov sottolinea però che, rispetto ad altri paesi con un reddito pro capite simile – come il Bangladesh o molte nazioni africane – la popolazione della Corea del Nord è più sana di quanto ci si aspetterebbe.

“L’aspettativa di vita del paese è ben al di sopra della media considerando il livello di povertà economica”, ha detto.

“La Corea del Nord non ha le risorse per avere un sistema medico moderno”, ha proseguito Lankov. “I medici del paese sono relativamente poco preparati e devono lavorare con attrezzature primitive”.

“Se mai dovesse esserci una riunificazione delle due Coree, ci sarebbero enormi problemi di salute”, ha concluso il professor Lankov. 

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