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    Coronavirus, il Portogallo regolarizza i migranti: “Tutti devono potersi curare”

    Assistenza ai migranti dopo uno sbarco in Spagna durante l'emergenza Coronavirus. Credit: EPA/Angel Medina G.

    Il permesso di soggiorno è stato concesso a tutti i migranti che ne avessero già fatto richiesta

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 30 Mar. 2020 alle 10:06 Aggiornato il 30 Mar. 2020 alle 10:16

    Coronavirus, il Portogallo regolarizza i migranti: “Tutti devono potersi curare”

    Il governo del Portogallo ha approvato una sanatoria per i richiedenti asilo e per tutti gli stranieri senza permesso di soggiorno che abbiano chiesto di accedere ai servizi sanitari, per garantire loro di affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus. L’esecutivo, guidato dal primo ministro socialista Antonio Costa, ha deciso di concedere il permesso di soggiorno a tutti i migranti che ne abbiano già fatto richiesta, almeno fino al primo luglio.

    “Le persone non dovrebbero essere private del diritto alla sanità e ai servizi pubblici solo perché la loro domanda non è stata ancora elaborata”, ha detto Claudia Veloso, portavoce del ministero degli Interni. “I diritti dei migranti devono essere garantiti nell’emergenza Coronavirus”. I migranti potranno cercare un impiego e accedere a tutti i servizi pubblici come la sanità, l’affitto di una casa, o il conto in banca, come spiega il quotidiano El País. Per ottenere il permesso bisognerà solo dimostrare di aver già effettuato una richiesta.

    Il Portogallo registra finora 119 morti e 5962 contagi da Coronavirus. Il paese conta anche la vittima più giovane dell’Unione europea. Si tratta di un 14enne originario di Ovar, morto ieri dopo esser stato ricoverato il giorno prima al Sao Sebastiao Hospital di Lisbona. Il ragazzo non aveva altre patologie gravi, ma – secondo il quotidiano locale Publico – “soffriva di una grave psoriasi”, una malattia che può indebolire il sistema immunitario. La morte dell’adolescente portoghese segue di qualche giorno quella avvenuta mercoledì, in un ospedale parigino, di un’altra ragazzina, la 16enne Julie. La ragazza francese, che non aveva altre patologie, è deceduta dopo una settimana di malessere in cui aveva sviluppato, secondo la madre, una lieve tosse.

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