Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Aung San Suu Kyi sarà la nuova ministra degli Esteri birmana

Immagine di copertina

Il nuovo governo, che conta 18 ministri, inizierà il suo mandato il 1 aprile. Sarà l'unica ministra donna del paese

Aung San Suu Kyi, la leader birmana della Lega nazionale per la democrazia (Nld), sarà la nuova ministra degli Esteri birmana.

La leader premio Nobel, non è potuta diventare presidente del paese a causa di una clausula costituzionale, la 59F, che impedisce a chiunque abbia figli non birmani di ricoprire quel ruolo, e i figli della leader sono britannici, avuti dal marito ormai defunto Michael Aris. 

Il 15 marzo scorso era stato eletto presidente uno stretto collaboratore di Suu Kyi, l’economista Htin Kyaw, primo non militare in 50 anni a ricoprire la più alta carica politica del paese. 

Il nuovo governo, che conta 18 ministri, inizierà il suo mandato governativo il 1 aprile. San Suu Kyi sarebbe l’unica ministra donna del paese. Di questa lista, 15 ministri sono stati scelti dalla stessa Suu Kyi, tre invece dal leader dei militari. Oltre al dicastero degli Esteri, potrebbe avere quello dell’energia e dell’istruzione. 

Una delle più urgenti riforme a cui si dedicherà Aung San Suu Kyi sarà proprio quella dell’istruzione. 

Il parlamento voterà la fiducia al governo la prossima settimana. 

— LEGGI ANCHE: CHI È AUNG SAN SUU KYI 

HTIN KYAW È IL NUOVO PRESIDENTE BIRMANO, IL PRIMO NON MILITARE IN 50 ANNI
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.