Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Assemblea generale Onu boccia la decisione di Trump su Gerusalemme

Immagine di copertina
Credit: Afp

Sonora sconfitta per il presidente statunitense: contrari alla risoluzione solo nove paesi, tra i quali Stati Uniti e Israele

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha sonoramente bocciato la linea di Donald Trump sulla questione palestinese, votando a larga maggioranza per respingere la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Nonostante i severissimi avvertimenti alla vigilia del voto, 128 stati membri (tra cui anche l’Italia) si sono schierati contro il presidente statunitense votando a favore della risoluzione. 35 le astensioni e solo nove i voti contrari, tra i quali quelli di Usa e Israele.

Poco dopo l’ufficialità della decisione dell’Assemblea generale, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha celebrato il gesto definito “una vittoria per la Palestina”.

La maggioranza dei 193 stati membri dell’Assemblea ha così preferito sostenere la vecchia linea internazionale riguardo lo status di Gerusalemme, rivendicata come capitale sia da israeliani sia da palestinesi, che rimanda qualsiasi tipo di decisione definitiva a quando il processo di pace avrà fatto progressi significativi.

Nonostante il valore puramente simbolico, il voto dell’Assemblea generale riunitasi in sessione straordinaria il 21 dicembre è stato per giorni al centro di un duro scontro tra Stati Uniti, Israele e le Nazioni Unite.

Poche ore prima dell’appuntamento al palazzo di vetro di New York , il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito le Nazioni Unite “la casa delle bugie”.

“Lo stato di Israele condanna con fermezza questo voto, anche prima dell’approvazione della risoluzione”, ha detto il leader israeliano in un suo intervento pubblico ad Ashdod, una città sulla costa del mar Mediterraneo a circa 70 chilometri da Gerusalemme.

Il testo per revocare ogni decisione unilaterale, proposto dall’Egitto, è passato con l’appoggio di 14 paesi. Solo gli Usa hanno esercitato il potere di veto di cui hanno diritto in quanto stato membro permanente delle Nazioni Unite.

Tutti i paesi occidentali che hanno votato si sono schierati contro la decisione di Donald Trump. “Un insulto e un affronto che non dimenticheremo”, secondo l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Esteri / Crisi a Hormuz, Donald Trump si scaglia ancora contro gli alleati della Nato: “Codardi, ce ne ricorderemo!”
Esteri / La Nato ritira "temporaneamente" la sua missione dall'Iraq
Esteri / Perché nella guerra in Medio Oriente l’Europa è spettatrice pagante
Esteri / Fuoco incrociato su Erbil: reportage dal Kurdistan iracheno
Esteri / L’oro nero di Putin e l’asso di Xi: come Russia e Cina “vedono” la guerra di Usa e Israele all’Iran
Esteri / MAGA World: un summit per la destra internazionale in Sudafrica
Esteri / Le testimonianze raccolte da TPI dall’Iran: “La libertà non si può rimandare. Ma non può arrivare da un missile”