Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’amministrazione Trump perde un altro pezzo, Philip Bilden rinuncia a guidare la Marina militare

Immagine di copertina

L'uomo d'affari ha rigettato la candidatura offerta dal presidente Usa. I suoi interessi commerciali incompatibili con il mandato

La squadra scelta da Donald Trump per amministrare gli Stati Uniti ha perso un altro pezzo. Philip Bilden, uomo d’affari ed ex ufficiale dell’intelligence militare nell’esercito dei riservisti, indicato dal tycoon come segretario della Marina, ha annunciato di rifiutare la candidatura. Bilden si è infatti ritirato dalle audizioni di conferma dell’Ufficio Etica del governo, che ne doveva valutare l’idoneità.

La decisione è stata comunicata dal Pentagono e dallo stesso Bilden il 26 febbraio. “È stata una scelta personale dovuta a motivi di privacy e alle notevoli difficoltà che ha dovuto affrontare per separarsi dai suoi interessi di business”, ha spiegato il segretario alla Difesa Jim Mattis, aggiungendo che presto verrà indicato un nuovo candidato.

*Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come.*

Secondo la stampa statunitense, a creare complicazioni sarebbero stati gli interessi commerciali delle società legate a Bilden, fiorenti soprattutto a Hong Kong. “Ho capito di non essere in grado di soddisfare i requisiti etici che l’ufficio governativo richiede, senza inutili interruzioni degli interessi finanziari privati ​​della mia famiglia”, ha spiegato lo stesso Bilden

Negli Stati Uniti, il segretario della Marina presiede sia sulla Marina sia sul corpo del Marines. Hanno già rinunciato a far parte dell’amministrazione Trump Vincent Viola, nominato come segretario all’Esercito, anche lui imprenditore, e Andrew Puzder, preso di mira in Senato – che deve ratificare le nomine indicate dal presidente Usa – per le sue attività imprenditoriali e per la sua controversa vita privata.

Il 13 febbraio c’è stata anche la defezione di Michael Flynn, che ha lasciato il posto di consigliere per la Sicurezza nazionale, accusato di aver mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi contatti con l’ambasciatore russo, avvenuti
prima ancora dell’insediamento del nuovo inquilino della Casa Bianca.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”