Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:24
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Alla ricerca del petrolio somalo

Immagine di copertina

La Norvegia ha creato un fondo per lo sviluppo della Somalia. Dietro al quale potrebbero nascondersi ulteriori interessi

Il governo norvegese ha istituito un fondo per lo sviluppo della Somalia di 30 milioni di dollari (22 milioni di euro circa), che gestirà autonomamente il governo somalo. Eppure, dietro la causa umanitaria potrebbero celarsi anche interessi commerciali.

Da aprile 2013 la compagnia petrolifera norvegese DNO ha acquistato in Somaliland diritti esclusivi di esplorazione su una zona di 1200 km2 — SL 18, così viene chiamata. Qualche domanda sorge dunque spontanea.

Secondo quanto riportato da Reuters – grazie a informazioni fornite da esperti Onu – queste compagnie stanno cercando di accaparrarsi le autorizzazioni del governo somalo per esplorare il territorio alla ricerca di giacimenti petroliferi e di gas in aree contese del Paese. La disputa su chi abbia l’autorità di rilasciare le licenze complica ulteriormente la situazione.

Un funzionario degli affari esteri riferisce che venerdì scorso, a porte chiuse, é stato presentato di fronte al Consiglio di Sicurezza Onu il rapporto annuale della Commissione sulle sanzioni – gruppo di monitoraggio su Somalia e Eritrea – non ancora reso pubblico vista l’opposizione della Russia, che ne ritiene infondate alcune sue conclusioni.

La bozza del documento ancora riservato rivela come in Somalia una legge sul petrolio non sia ancora stata approvata e la tensione tra i centri di potere sia in crescita: mentre il governo federale insiste per avere l’esclusiva sulle decisioni riguardanti le risorse naturali, gli stati regionali (Puntland e Somaliland) stanno rilasciando permessi esclusivi di esplorazione a compagnie straniere. Le controversie che necessariamente ne deriveranno, secondo il report, andranno a mettere a rischio il già precario equilibrio di potere tra regioni e governo centrale.

Compagnie straniere quali la norvegese DNO e Africa Oil Corp si troveranno infatti a lavorare in zone contese, saranno protette da gruppi armati regionali e, come ha dichiarato un esperto Onu del Gruppo di monitoraggio sulla Somalia a Louis Charbonneau, “è allarmante che forze di sicurezza regionale e gruppi armati potrebbero scontrarsi per proteggere gli interessi di compagnie petrolifere occidentali”.

Ipotesi avvalorata, secondo quanto riportato da esperti Onu, anche dalle pressioni che il governo norvegese sta facendo sulla Somalia affinché adotti una Zona Economica Esclusiva (EEZ) sulla costa. La Norvegia ha qui forti interessi commerciali, ostacolati da dispute interstatali tra Kenya e Somalia sul fondale marino.

Secondo quanto riportato in un report Onu dello scorso anno, il Kenya ha recentemente sospeso un contratto con una compagnia petrolifera norvegese, la Statoil, dopo il rifiuto di questa di continuare l’esplorazione del blocco marittimo L 26 senza la delimitazione della EEZ con la Somalia.

La combinazione delle presunte pressioni della Norvegia sul governo somalo per l’adozione della EEZ e dell’istituzione di un fondo per lo sviluppo di 30 milioni di dollari gestito dal governo federale della Somalia – incline alla corruzione – fa accendere qualche dubbio sulla natura del fondo: assistenza e strumenti di pressione commerciale?

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Esteri / Dagli Epstein Files ai conflitti d’interesse: cosa cambia per Trump dopo la conquista del Congresso da parte dei democratici
Esteri / Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti
Esteri / Chi è James Talarico: l’ex seminarista e primo democratico eletto senatore degli Stati Uniti in Texas dal 1988