Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:56
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ad Aleppo i combattimenti sono sospesi e i ribelli aspettano di essere evacuati

Immagine di copertina

I bus del governo sono già in città, ma le operazioni di evacuazione sono in ritardo. Il cessate il fuoco iniziato il 13 dicembre sta reggendo

I combattenti ribelli siriani si preparano a lasciare Aleppo est, riconquistata dalle forze governative con l’aiuto dell’esercito russo. L’accordo per permettere ai ribelli di essere evacuati dalla città potrebbe porre fine a quattro anni di combattimenti nella città siriana.

I bus del governo sono già in città, ma le operazioni di evacuazione sono in ritardo. 

La Russia, alleato chiave del presidente Bashar al-Assad, ha detto che l’operazione militare si è definitivamente conclusa martedì 13 dicembre, con la vittoria delle forze governative sui ribelli che controllavano la città da quattro anni. 

Secondo le Nazioni Unite, almeno 82 civili sono stati uccisi dalle forze governative, dopo la fine dei combattimenti. 

“Secondo le informazioni che abbiamo ricevuto nelle ultime ore, le azioni militari ad Aleppo orientale sono finite”, ha detto Vitaly Churkin, ambasciatore russo all’Onu, in una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ha aggiunto che l’accordo per consentire ai ribelli di lasciare la città era stato raggiunto. Ma l’evacuazione prevista per oggi, 14 dicembre, all’alba, non è ancora iniziata. 

Secondo i media di stato i ribelli dovrebbero essere evacuati attraverso il valico Ramouseh, e quindi condotti nelle aree controllate dall’opposizione nella provincia di Idlib.

La riconquista dell’area orientale della città da parte delle forze governative e la sconfitta dei ribelli rappresenta una grande vittoria, anche in termini di propaganda, per il governo del presidente Bashar al-Assad, che ora controlla praticamente tutti i maggiori centri abitati del paese. E Aleppo, la città più popolosa e centro finanziario del paese prima della guerra civile, ha un significato ancora più grande. 

La sua riconquista rappresenta una vittoria non solo per Assad, ma anche per i suoi sostenitori iraniani e russi. Prima dell’intervento militare della Russia, le forze di Assad erano in estrema difficoltà.

Al momento non si può sapere quante persone si trovano nelle zone assediate, anche se l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha riferito che si tratta di almeno 50mila persone.

La città, un tempo il più florido centro commerciale della Siria, è divisa in due dal 2012. A fine settembre 2016, con l’avvio dell’ultima offensiva del regime, circa 250mila civili sono rimasti assediati all’interno dei quartieri ribelli, con i beni di prima necessità – cibo e medicinali – sempre più scarsi e sotto la presenza costante dei jet siriani e russi che, secondo alcune fonti, avrebbero sganciato barili bomba e bombe al cloro.

La situazione è precipitata rapidamente negli ultimi giorni.Tra i civili rimasti ad Aleppo c’è il timore di essere arrestati e sparire nelle carceri dei servizi segreti del regime siriano.

— LEGGI ANCHE: Ad Aleppo tutti aspettano solo il proprio turno di morire

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”