Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Alaska, soccorsi cinque turisti italiani sulle tracce del bus di “Into the wild”

Immagine di copertina

Alaska, soccorsi cinque italiani sulle tracce di Into the wild

Cinque turisti italiani impegnati in una escursione per raggiungere il celebre autobus di Into the wild sono stati soccorsi mentre rischiavano di congelare.

La spedizione era stata organizzata proprio per visitare i luoghi del film ispirato alla storia di Christopher McCandless, conosciuto anche come Alexandre Supertramp, morto nel 1992 nel cosiddetto “Magic bus” dopo mesi di pellegrinaggio.

Quando hanno chiesto aiuto via satellite, i cinque escursionisti avevano perso traccia del percorso madre, dove si trovava il van, e rischiavano di morire congelati: quando i primi soccorritori sono arrivati in motoslitta, la temperatura registrata era tra -15 e -12 gradi.

Secondo quanto dichiarato da Brad Randall, capo dei pompieri volontari di Tri-Valley, la richiesta di soccorso è arrivata alle 8 del mattino di sabato, ora locale, e gli escursionisti avevano già trascorso almeno una notte all’addiaccio.

Non è la prima volta che il pellegrinaggio sulle tracce di Into the wild mette in pericolo i romantici che si addentrano nel luogo dove il giovane avventuriero perse la vita nell’estate del ’92, e fino ad ora ci sono stati anche due morti: una donna bielorussa in luna di miele e un turista svizzero, entrambi annegati nel fiume Tetkanica, che attraversa il percorso dello Stampede Trial, dove si trova il van di McCandless, per 32 chilometri.

Il Teklanica è il fiume che impedì allo stesso Alexandre di fare ritorno a casa dopo i tre mesi trascorsi nell’autobus: il giovane fu costretto a tornare indietro nel rifugio perché non riuscì ad attraversare il corso d’acqua. Secondo il libro, Supertramp resistette solo un altro mese all’interno del van e morì di fame e stenti nell’agosto del 1992, quando aveva 24 anni.

L’autobus si trova ad una quindicina di chilometri di distanza dall’ingresso della riserva naturale del Denali National park.

Leggi anche:
Tragedia in Abruzzo: due escursionisti scivolano in un dirupo e muoiono sulla Majella

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan