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Home » Economia

Web tax, la tassa è per la multinazionale ma a pagare è il consumatore

L’esperto fiscale: “Come per l’accisa sulla benzina, l’onere viene poi riversato sul prezzo al consumo”

L’Italia, insieme ad altri paesi della EU e non solo (India docet) si è posta il problema di tassare localmente gli utili delle “multinazionali del web” nel presupposto che queste evitassero, pur legalmente, di pagare il dovuto.

Infatti, la vecchia regola tutt’ora vigente che stabilisce la ripartizione del reddito tra stato della sede centrale e quello periferico sulla base della presenza fisica dell’impresa viene sostanzialmente travolta dalle nuove imprese che riescono ad operare in tutto il mondo via web con una presenza fisica locale ridotta ai minimi termini.

“Il fatto sostanziale è che la attuale web tax non raggiunge il risultato di tassare di più l’impresa in questione – spiega Giampiero Guarnerio, dottore commercialista e revisore legale di Rödl & Partnerma paradossalmente ne aumenta gli utili potenziali, ed i tassati finiscono per essere soltanto i consumatori finali. Questo perché la web tax è costruita non come imposta sul reddito, che colpisce l’impresa, ma come imposta indiretta sul fatturato, che poi in fin dei conti va a colpire il consumatore.”

Questa possibile anomalia è stata chiarita e comprovata da uno studio apposito commissionato dall’OCSE in cui si evidenzia che l’imposizione indiretta non solo viene normalmente traslata sul consumatore, ma addirittura potrebbe provocare un “mark-up” aggiuntivo, essendo l’imposta indiretta un costo operativo come gli altri.

“Si pensi a quando l’erario aumenta l’imposta sulla benzina – chiarisce Guarnerio di Rödl & Partnerl’effetto non è un maggior costo per le case petrolifere o per i distributori, ma un aumento del prezzo della benzina per il consumatore. Ergo, il soggetto che paga la maggiore imposta è la casa petrolifera, ma il soggetto che viene effettivamente inciso dall’imposta è il consumatore finale.”

“Per questo, è ben possibile che il costo della web tax alla fine sarà sostenuto dai soli consumatori locali – conclude l’esperto – lasciando indenni i colossi del web, che anzi presumibilmente ci margineranno su. Ma questo del resto lo si potrà verificare analizzando i loro bilanci consolidati.”

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