Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 10:51
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Stellantis: tagli in Italia, assunzioni in Francia

Immagine di copertina

Cassa integrazione, tagli, delocalizzazioni,un ritardo abissale sull’auto elettrica: è crisi nera nelle fabbriche italiane ex Fca. E mentre il Governo Draghi assiste alla disfatta, in Francia l’azienda assume e finanzia lo Stato. L’inchiesta sul quarto numero del settimanale TPI - The Post Internazionale, in edicola dall’8 ottobre

La Francia? “Resterà una grande nazione dell’auto”. In Italia invece “non si può mantenere lo status quo”. Le dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi da Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, hanno aggravato l’ansia dei lavoratori italiani del gruppo.

In questa doppia fase di passaggio (da un lato l’integrazione Psa-Fca, dall’altro l’elettrificazione) gli addetti di casa nostra temono di rimanere con il cerino in mano.

Stellantis non ha ancora presentato il piano industriale per l’Italia: lo farà a inizio 2022. Intanto negli stabilimenti si produce a singhiozzo.  L’intero settore auto è paralizzato dalla crisi dei microchip, che sono diventati introvabili sul mercato innescando frenate produttive che per alcuni modelli arrivano al 90 per cento. Ma in casa Fca questo è solo una parte del problema. Da Cassino a Pomigliano, in tutti gli stabilimenti sono anni che si fa ricorso alla cassa integrazione, a Torino addirittura dal 2014. Anche negli uffici di Mirafiori – 7mila fra ingegneri, tecnici, amministrativi e quadri – quasi un terzo del personale è in cassa integrazione.

Anche in Francia la crisi dei chip costringe molte fabbriche a fermarsi, ma Oltralpe il contesto di fondo è migliore: lì l’azienda assume e addirittura finanzia le politiche sociali dello Stato…
Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI, clicca qui.

Ti potrebbe interessare
Economia / Great Resignation: negli USA milioni di persone si stanno volontariamente dimettendo dal proprio lavoro
Cronaca / Autotrasportatori senza Green Pass: da venerdì rischio scaffali vuoti
Economia / La leadership nelle PMI: efficienza e motivazione del team sono al primo posto
Ti potrebbe interessare
Economia / Great Resignation: negli USA milioni di persone si stanno volontariamente dimettendo dal proprio lavoro
Cronaca / Autotrasportatori senza Green Pass: da venerdì rischio scaffali vuoti
Economia / La leadership nelle PMI: efficienza e motivazione del team sono al primo posto
Cronaca / Green Pass, l’allarme di Coldiretti: “100mila non vaccinati nei campi. A rischio i raccolti”
Economia / Smartworking, i dipendenti Amazon potranno lavorare da remoto per sempre
Cronaca / Il premio Nobel per l’Economia va a David Card e Joshua Angrist e Guido Imbens
Economia / Accordo sulla Global Tax: dal 2023 imposta minima del 15% alle multinazionali
Lavoro / Il data scientist è entrato nel cuore delle aziende
Economia / La nuova Ita? Lavoratori massacrati, manager Alitalia confermati
Economia / Come si richiede lo SPID? I documenti necessari e l’iter da seguire