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La startup di Italiani che ha attratto l’investimento del più grande venture capital Cinese

Di Marco Nepi
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 19:54 Aggiornato il 28 Mag. 2019 alle 19:57
Immagine di copertina

STAMP STARTUP – Attira turisti e aumenta le vendite dei negozi, tanto da attrarre l’attenzione di due pesi massimi del venture capital internazionale. Sono infatti ZhenFund, il fondo leader di early-stage in Cina, e Btov Partners, fondo europeo tra i primi finanziatori di SumUp e Facebook, a guidare il nuovo round di investimenti in Stamp, la startup nata da 4 italiani che sta rivoluzionando il settore del Tax Free Shopping in Europa, a partire proprio dal nostro paese. Lanciata nel 2018, Stamp ha totalizzato 1.7 milioni di euro di investimenti dopo un anno di crescita esponenziale e un pre-seed partecipato da IC Global Partners.

Un servizio, quello dello shopping tax free, ovvero esentasse, amatissimo dai viaggiatori Cinesi, e che gioca un ruolo fondamentale nelle loro abitudini di spesa quando visitano il nostro paese. La missione dell’azienda è di renderlo “customer-centric” e “chinese-friendly”, eliminando tutte le inefficienze attuali come le enormi commissioni (30-40%) sui rimborsi dell’Iva che frenano la spesa potenziale di questi clienti. Lo fa attraverso un modello unico ribattezzato “Duty Free in città” – i negozi cittadini possono vendere a prezzi Duty Free grazie alla piattaforma Stamp, già integrata alla relativa fatturazione elettronica.

Secondo il fondatore di ZhenFund Bob Xu, considerato da Forbes l’11° Venture Capitalist di maggior successo del 2018 a livello mondiale: “Lo shopping tax free attuale non risponde ai bisogni dei clienti asiatici, tanto meno dei millennials, ma grazie a Stamp può diventare una vera leva nel commercio”.

“Il 40% del mercato tax free è fatto da Cinesi” aggiunge il fondatore Michele Fontolan, che spiega “i merchants Europei soffrono una drammatica mancanza di servizi al passo coi tempi. Oltre il 90% dei nostri partner merchants dice che grazie a Stamp ha venduto di più. Ora lanceremo una grande campagna di diffusione tra gli shoppers della Repubblica Popolare grazie a un partner così prestigioso”.

L’arrivo di fondi di questa caratura, sebbene inusuale, non è però inaspettato: in un anno di attività Stamp ha raggiunto 1000 negozi partner e decine di migliaia di clienti, venendo preso come esempio anche ai recenti Digital Days di Napoli davanti al Ministro Bongiorno. La Cina è in pochi mesi divenuta la prima nazionalità dei clienti sulla piattaforma, con una spesa media di circa 2000 euro ad acquisto.

Il mercato tax free vale 60 miliardi di dollari l’anno ed è un fattore determinante per i negozi del Made in Italy e delle località turistiche. Nel distretto del lusso di Milano, circa l’85% delle vendite è tax free.