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Quanto è aumentato lo spread con il Governo M5s-Lega

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 10:18 Aggiornato il 28 Mag. 2019 alle 16:19
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Immagine di copertina

Dopo il risultato delle elezioni europee, che in Italia ha visto il trionfo della Lega di Matteo Salvini, lo spread torna a salire.

Spread 28 maggio 2019: il differenziale tra Btp e Bund tocca i 288 punti base

Lo spread in tempo reale

Nella giornata del 28 maggio il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si è aperto a 284,9 punti: un dato che dimostra la preoccupazione dei mercati nei confronti della politica italiana post-elezioni.

Lo spread, considerato un indicatore importante per misurare la stabilità economica di un paese in relazione con gli altri Stati, è infatti tornato a salire fin dai primi giorni del nuovo Governo giallo-verde.

In realtà segni di stress da parte dei mercati sono arrivati anche prima dell’insediamento dell’Esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte, il primo giugno 2018.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Elaborazione de Il Sole 24 Ore

Due settimane prima dell’avvio del governo, il 16 maggio 2018, a preoccupare i mercati e a far salire lo spread era stata la pubblicazione del “contratto del cambiamento” firmato dai due vicepremier.

La situazione è poi peggiorata quando è stato diffuso il “Piano B” di Paolo Savona, attuale presidente della Consob e quasi ministro dell’Economia, che prevedeva l’uscita dell’Italia dall’Ue. La mancata nomina di Savona a capo del Mise aveva causato uno dei primissimi scontri all’interno del Governo.

I mercati si erano tranquillizzati dopo l’insediamento dell’esecutivo Di Maio-Salvini, ma la tregua è durata ben poco.

Nel momento in cui la maggioranza giallo-verde ha iniziato a dimostrare apertamente la propria avversità ai parametri imposti dall’Ue in materia di conti pubblici si è registrata una crescita del rendimento dei titoli di Stato italiani.

I momenti di maggiore aumento dello spread sono coincisi con gli scontri tra Italia e Ue o con gli attacchi dei singoli membri del Governo contro la Commissione Ue e i suoi rappresentanti.

La tensione tra Bruxelles e Roma era salita particolarmente in occasione dell’approvazione della legge di Bilancio: la manovra del governo giallo-verde ha preoccupato fortemente i mercati e l’Ue perché prevedeva uno sforamento dei vincoli di bilancio.

Non a caso il 20 novembre, poco prima della bocciatura di Bruxelles della manovra, il differenziale Btp-Bund è arrivato a toccare i 326 punti basi.

Una volta raggiunto un accordo tra Ue e Italia, la situazione sui mercati sembrava tornata alla normalità. Ma anche questa volta la calma ha avuto vita breve.

Quando il 7 maggio la Commissione ha bocciato i conti italiani, dando vita a un nuovo botta e risposta tra il governo italiano e i vertici di Bruxelles, lo spread è tornato a salire.

Stessa situazione quando il ministro dell’Interno Salvini ha dichiarato che “si deve sfondare il tetto del 3 per cento sul deficit” imposto dai parametri di Maastricht: in quell’occasione il differenziale era arrivato a quasi 290 punti base.

Ultimo allarme è arrivato il 28 maggio dopo le elezioni europee: la vittoria della Lega ha fatto schizzare lo spread a 288 punti base.

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