Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Economia

Caro carburante, a gennaio aumenti medi di 17 centesimi: “Non c’è nessuna speculazione”

Immagine di copertina

Lo stop al taglio delle accise, non rinnovato all’interno della legge di bilancio varata dal governo Meloni, ha portato a un aumento del prezzo della benzina al self service di 0,168 euro, circa 17 centesimi, nei primi sette giorni dell’anno.

I dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, raccolti tra l’1 e l’8 gennaio, rilevano un prezzo medio di 1,81 euro per un litro di benzina e 1,7 euro per uno di gasolio.

Nonostante alcune distorsioni sul carburante servito, che ha visto picchi in autostrada di oltre quota 2,5 euro al litro per il gasolio, l’aumento medio è più basso di quello delle accise.

La benzina sale infatti di 17 centesimi, come detto, meno dell’aumento delle accise è di 18,3 centesimi compresa l’Iva. “Nessuna speculazione sui carburanti. Il rincaro, almeno per il momento, è dovuto esclusivamente alla scelta sciagurata e miope del Governo Meloni di voler spennare come polli gli automobilisti, facendo scattare il rialzo delle accise”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato in consiglio di ministri la volontà di cercare “denari per intervenire” sugli aumenti “fra guerra, caro materiali e caro materie prime”.

Ma le tabelle del Ministero dell’Ambiente notano come il prezzo netto (cioè tolte accise e Iva) sia sceso anziché salire, calando a 75 centesimi al litro dai 77 di una settimana fa.

“Insomma – insiste Dona – una bufala gonfiata ad arte dal Governo per tentare di scagionarsi dalle sue responsabilità. Una stangata, rispetto a settimana scorsa, pari a 8 euro e 40 cent per un pieno da 50 litri di benzina e 8,01 euro per il gasolio, rispettivamente 201 e 192 euro all’anno per una famiglia che fa due pieni al mese”.

Intanto il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, ha scritto al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, chiedendo collaborazione per acquisire documentazione inerente ai recenti controlli effettuati sui prezzi dei carburanti, con particolare riferimento alle violazioni accertate.

Ti potrebbe interessare
Lavoro / Carta del Docente 2026, erogazione confermata: soldi accreditati, c’è la data
Economia / Dazi Usa al 15%: l’Italia è il secondo Paese più colpito al mondo dalle nuove tariffe doganali di Trump
Economia / Spid a pagamento: cosa cambia e perché è stata presa questa decisione
Ti potrebbe interessare
Lavoro / Carta del Docente 2026, erogazione confermata: soldi accreditati, c’è la data
Economia / Dazi Usa al 15%: l’Italia è il secondo Paese più colpito al mondo dalle nuove tariffe doganali di Trump
Economia / Spid a pagamento: cosa cambia e perché è stata presa questa decisione
Economia / Bonus balconi 2026, requisiti e importi: come tagliare i costi dei lavori
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Economia / Tutti i bonus che ti spettano senza ISEE: dettagli e lista completa
Economia / Maxi concorso per 1.000 posti: basta il diploma, i dettagli
Economia / Chi è Stefano Scarpetta, il nuovo capo economista dell’Ocse
Lavoro / Assicurazioni online: la nuova frontiera della protezione per gli italiani
Economia / La Repubblica è in sciopero, i giornalisti: "Sulla vendita del gruppo GEDI manca trasparenza"