Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 22:00
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Nobis Assicurazioni chiude il 2019 con un utile di 10,2 milioni e un ROE del 23,5%

Immagine di copertina
Giorgio Introvigne, ad del Gruppo Nobis

Il patrimonio netto passa dai 43,5 milioni del 2018 ai 58,8 milioni del 2019 per una crescita del 35%. L'a.d. Introvigne: "Ottimi risultati, che ci permettono di continuare la crescita nonostante l'attuale emergenza-Coronavirus

Si chiude in modo molto positivo il 2019 di Nobis Assicurazioni: utile di 10,2 milioni e un ROE del 23,5%

Dopo la fusione con Filo diretto Assicurazioni e l’ingresso nel settore Vita con l’acquisizione di Apulia Previdenza, rinominata Nobis Vita, la Compagnia presieduta da Alberto Di Tanno, con l’assemblea del 30 aprile, si appresta a chiudere l’anno con una raccolta premi nei rami danni di 228 milioni di euro (+10% sul 2018) e di 15, 9 milioni (+34%) nel settore vita.

Ma i dati più significativi riguardano l’utile netto che si assesta a 10,2 milioni, portando il ROE a 23,5%, con un patrimonio netto che passa dai 43,5 milioni del 2018 ai 58, 8 milioni del 2019 per una crescita del 35%.

“Un anno importante quello appena trascorso,” dichiara l’amministratore delegato del Gruppo Nobis, Giorgio Introvigne

“Gli ottimi risultati in termini di utile netto e roe si sono proiettati anche sul Solvency ratio che è passato da 126% a 204%. Un traguardo significativo che, nell’attuale situazione di emergenza, ci permette di continuare nella direzione progettuale di crescita e sviluppo nonostante il prevedibile rallentamento del business nel corso del primo semestre 2020, e di far fronte alla volatilità dei mercati finanziari”.

“Ed è proprio con questi obiettivi” – continua Introvigne – “e in linea con l’invito delle autorità di vigilanza italiana ed europea, nonché con quella che è da sempre la policy aziendale, che anche quest’anno non procederemo con la distribuzione dei dividendi reinvestendoli interamente nella società”.

Nobis Assicurazioni è la nuova realtà assicurativa nata nel 2018 che può vantare un’esperienza trentennale
nell’assistenza e uno specifico know how nell’automotive. Dal 2019 fa parte del Gruppo Nobis anche NOBIS VITA, la Compagnia che offre soluzioni dedicate alla persona sia nell’area del risparmio che in quella della previdenza integrativa. Nobis in questo modo amplia in maniera significativa la propria offerta e mette a disposizione un portafoglio prodotti ancora più completo e innovativo in grado di soddisfare le sempre più complesse esigenze assicurative del cliente.

Ti potrebbe interessare
Economia / Covid, nel 2020 boom di brevetti e invenzioni: “Con la patent box l’impresa risparmia”
Economia / L’ultima barzelletta di Amazon: “Siamo alleati delle pmi”. Ecco perché è vero il contrario
Economia / La Pubblica Amministrazione digitale accelera gli investimenti sulle imprese
Ti potrebbe interessare
Economia / Covid, nel 2020 boom di brevetti e invenzioni: “Con la patent box l’impresa risparmia”
Economia / L’ultima barzelletta di Amazon: “Siamo alleati delle pmi”. Ecco perché è vero il contrario
Economia / La Pubblica Amministrazione digitale accelera gli investimenti sulle imprese
Economia / Stellantis: gli azionisti brindano, gli operai piangono. Aumentano i ricavi ma anche la cassa integrazione
Economia / Aumento del bonus per l’a.d. di AstraZeneca, gli investitori protestano: “È osceno”
Economia / Amazon vince facile: nel 2020 in Europa 44 miliardi di ricavi e zero tasse pagate
Economia / Stellantis, otto giorni di stop a Melfi: 7mila lavoratori in cassa integrazione
Economia / Landini: “Oggi è il momento di vaccinare e non il momento di licenziare”
Economia / Gli operai Stellantis e la grande crisi dell’auto a Torino: “Draghi, se ci sei batti un colpo”
Economia / Fisco, sospese fino al 30 maggio le cartelle esattoriali