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Manovra 2020, verso un Cdm decisivo sulla Legge di Bilancio: ecco le misure

Immagine di copertina
Conte e Gualtieri

Il governo esamina il Documento Programmatico di Bilancio, da inviare in Europa entro il 15 ottobre

Manovra 2020, Cdm decisivo: le misure

Oggi, lunedì 14 ottobre 2019, o al massimo domattina, il Consiglio dei Ministri si esprime e decide sulle misure per la manovra economica 2020. Con la prossima legge di Bilancio l’esecutivo punta ad evitare l’aumento dell’Iva, a una riduzione del cuneo fiscale, a un fondo per la famiglia che sia la base per l’assegno unico per i figli. Il Cdm nelle prossime ore esaminerà e darà il via libera al Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) che entro domani, 15 ottobre, va trasmesso alla Commissione Europea e all’Eurogruppo. La Legge di Bilancio vera e propria va poi varata entro il 20 ottobre.

“Il punto qualificante di questa manovra è che abbiamo trovare le risorse perché l’Iva non sia rimodulata e che ci permetteranno di dare un segno della direzione di marcia” della politica economica del governo, ha affermato stamane il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Qui indichiamo le principali misure previste.

Taglio del cuneo fiscale

Il Documento Programmatico di Bilancio, che contiene una sintesi dei provvedimenti economici per il 2020, rappresenta l’ossatura della manovra per l’anno successivo.  Il Dpb si compone di una serie di tabelle che riportano gli interventi previsti e gli effetti di spesa e gettito, tutte le previsioni macroeconomiche.

La manovra 2020 potrebbe valere circa 30 miliardi di euro.

Al centro della Legge di Bilancio ci sarà innanzitutto il taglio del cuneo fiscale, la riduzione delle tasse sul lavoro, che consentirà ai lavoratori dipendenti di avere più soldi in busta paga. Sono previsti, nel dettaglio, tre miliardi di euro di tagli nel 2020.

La cifra di 3 miliardi di euro che circola in queste ore è più alta di quella precedentemente indicata nel Def, 2,7 miliardi, ed è stata rivista al rialzo proprio nell’ultimo vertice sulla manovra, la notte scorsa. L’obiettivo del governo con un maggiore intervento sul cuneo sarebbe quello di dare un respiro più ambizioso alla manovra. E non manca qualche divergenza. Il Pd vuole che vada per intero ad abbassare le tasse ai lavoratori, mentre il M5S ha chiesto che una parte vada alle imprese. La soluzione potrebbe essere partire dai lavoratori e in seguito intervenire sulle imprese: destinare il taglio per il 2020, magari da metà anno, al taglio delle buste paga, e poi dal 2021 agire sulle imprese.

Non è prevista l’estensione della flat tax per gli autonomi da 65 a 100mila euro di reddito l’anno.

Cosa è il Def

Fondo per la famiglia e assegno unico per i figli

Altra misura è l’istituzione di fondo per la famiglia per aprire la strada poi al vero e proprio assegno unico per i figli. Nel fondo dovrebbero confluire le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus. Sarebbe la base per creare in un secondo momento l’assegno unico per i figli.

Il fondo per la famiglia rappresenta dunque un riordino: dal 2020 le risorse attuali per i bonus nascita, bonus bebè, voucher asili nido, confluiranno nel fondo che potrà contare su una dote aggiuntiva di circa 500 milioni di euro, portando le risorse quindi a circa 2 miliardi. Nel frattempo, si dovrebbe procedere a introdurre l’assegno unico per i figli, con una delega. L’assegno potrebbe arrivare da metà 2020 o nel 2021.

Quota 100

Non mancano i nodi aperti, come Quota 100 e le risorse, le coperture. È nato uno scontro tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle sulla proposta di Matteo Renzi di abolire Quota 100 per destinare le risorse alle famiglie. Il capo politico pentastellato Luigi Di Maio ritiene inaccettabile l’ipotesi, così come la Lega. Si sono espressi a favore dell’abolizione i renziani e +Europa.

Oggi la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo si è detta espressamente contraria all’ipotesi di revisione delle finestre per Quota 100. “Quota 100 – ha detto a margine della presentazione del progetto Inps per tutti – deve continuare. È una misura sperimentale che va mantenuta così come è fino alla scadenza”.

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, intanto, a margine della stessa presentazione, ha fatto sapere che i risparmi di Quota 100, “grazie a un’adesione che è stata inferiore alle attese, saranno di due miliardi nel 2020 e di due miliardi nel 2021”.

Il premier Conte, poi, su eventuali modifiche: “Sulla misura stiamo lavorando ai dettagli, siamo in contatto con i tecnici del Mef”. “Se ce la facciamo ci sarà il Cdm stasera, sennò domani”.

Per quanto riguarda la risorse si parla anche di un intervento sui giochi per portare alla legge di bilancio circa 400 milioni di euro di coperture.

Dall’opposizione, secondo il deputato di Forza Italia Renato “Brunetta mancherebbero all’appello addirittura 5 miliardi di euro di coperture per finanziare il taglio del cuneo fiscale e le spese indifferibili, tra le quali il rinnovo dei contratti pubblici, ed evitare l’aumento dell’Iva”.

Reddito di cittadinanza, mezzo milione di beneficiari deve integrare la domanda

Lotta all’evasione nella manovra 2020

Importante sul fronte delle maggiori entrate è previsto un maggiore contrasto all’evasione fiscale. Ci si attende il recupero di 7,2 miliardi di euro nel 2020, una cifra che dovrebbe essere raggiunta anche con gli incentivi all’utilizzo della moneta elettronica.

Secondo i piani del governo chi effettuerà spese utilizzando carta di credito o bancomat avrà degli sconti fiscali e potrà partecipare ad una lotteria degli scontrini, con premi in denaro.

Dal 2020, poi, dovrebbero essere detraibili dai redditi solo le spese tracciabili. Probabile una riduzione delle commissioni per i commercianti, ma anche sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di dotarsi di un Pos.

Superticket

A seconda delle risorse, si capirà oggi anche se nella manovra 2020 si riuscirà a cancellare, per tutto il 2020 o magari da metà anno, i superticket nella sanità.

Secondo fonti del governo l’abolizione dovrebbe partire da luglio 2020, ma la data non sarebbe ancora chiusa, in attesa della definizione complessiva della manovra. È probabile che l’intervento parta a metà anno. Ci sarebbe comunque l’intesa per arrivare all’abolizione totale sempre dal 2020.

Plastic tax

Nella manovra 2020 ci saranno anche misure per la difesa dell’ambiente. Si prevede una tassa su imballaggi e contenitori di plastica. La misura, definita plastic tax, dovrebbe inserirsi nel programma di riconversione verde dell’economia, si affiancherebbe agli incentivi per i prodotti sfusi già previsti dal decreto Clima con l’obiettivo di promuovere abitudini più eco-sostenibili.

Non è chiaro quale sarà l’aliquota, che potrebbe essere superiore a 0,2 euro al Kg su cui si era ragionato inizialmente.

Altri punti della manovra 2020

Fino all’ultimo ci sarà da discutere anche su altri interventi che il M5S vorrebbe inserire in manovra: l’innalzamento delle soglie minime per il carcere agli evasori e le compensazioni dei crediti Inps e Inail.

Sul carcere agli evasori c’è una visione diversa tra Movimento 5 Stelle e Pd. I Dem infatti vorrebbero parlarne in una legge collegata alla manovra, lasciando nel decreto fiscale solo la confisca dei beni degli evasori.

È invece accantonata l’idea di abbassare la soglia per il contante, da 3mila a mille euro.

Fonti Dem hanno riferito anche di 11 miliardi di euro destinati agli investimenti.

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