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Home » Economia » Lavoro

Nuova bozza del reddito di cittadinanza: entro un anno bisogna accettare un’offerta di lavoro

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Assente il divieto esplicito di utilizzare i soldi del reddito di cittadinanza per il gioco d'azzardo

Continuano le modifiche al testo del decreto sul reddito di cittadinanza, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri il 17 gennaio 2019.

La più importante novità riguarda l’obbligo di accettare la proposta di lavoro che arriva dal centro per l’impiego dopo un determinato periodo di tempo.

Con questa nuova modifica perde il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza chi “rifiuta una offerta congrua dopo averne già rifiutate due” ma anche chi “rifiuta un’offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, indipendentemente dal numero di offerte precedentemente ricevute”.

Grazie alle ultime modifiche, poi, la carta su cui viene versato il reddito di cittadinanza potrà essere usata anche per fare un bonifico mensile per l’affitto.

Previste anche una serie di “misure non monetarie ad integrazione del reddito di cittadinanza”, tra cui agevolazioni per l’utilizzo di trasporti pubblici, misure di sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute.

A mancare nel nuovo testo del decreto è invece il divieto esplicito di utilizzare i soldi del reddito di cittadinanza per il gioco d’azzardo, anche se la previsione potrebbe essere inserito nuovamente nel testo finale.

Prelievo in contanti, da un massimo di 100 euro al mese per un single, a 210 euro al mese per una famiglia numerosa, secondo la scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne, 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi al massimo 210 euro) è un’altra delle novità presenti nella bozza del decreto.

Resta in vigore la possibilità per l’Inps di contattare chi ha diritto al reddito di cittadinanza: l’istituto ha 30 giorni di tempo per predisporre i moduli per presentare la domanda.

“L’Inps è autorizzato ad inviare comunicazioni informative mirate sul Rdc ai nuclei familiari che a seguito dell’attestazione dell’Isee presentino valori dell’indicatore o di sue componenti compatibili con i criteri per l’accesso al reddito di cittadinanza”, si legge nella bozza.

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