Concorso scuola: arrivano i nuovi bandi a inizio 2020

I due bandi di concorso ordinario e straordinario per la scuola saranno resi noti entro i primi di febbraio

Di Marco Nepi
Pubblicato il 23 Dic. 2019 alle 08:33 Aggiornato il 23 Dic. 2019 alle 08:33
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Concorso scuola: grazie all’accordo Miur-sindacati arrivano nuovi bandi entro febbraio 2020

Arriva la data ufficiale dei due bandi del concorso ordinario e straordinario per la scuola: secondo quanto riportato dal verbale di conciliazione redatto tra sindacati Cgil, Cisl, Uil, Gilda e lo Snals e il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, la pubblicazione dei bandi avverrà entro i primi giorni di febbraio 2020.

La conciliazione firmata ha anche fissato il primo tavolo di confronto, dedicato allo svolgimento dei concorsi, per il 7 gennaio 2020. 

Grazie alla nuova legge dl scuola, si svolgeranno due concorsi, uno ordinario e uno straordinario, per l’assunzione di quasi 50 mila docenti distribuiti nella scuola secondaria.

Ciò significa che circa 24 mila nuovi insegnanti potranno acquisire una cattedra a partire dal prossimo anno accademico via concorso ordinario. Allo stesso modo, sarà messo a disposizione un numero simile di cattedre tramite concorso straordinario.

Scuola, chi può partecipare ai due concorsi: le regole

Chi può prendere parte al bando? Tale bando, per la scuola secondaria statale di I e II grado, è aperto agli insegnanti che abbiano prestato almeno 36 mesi di servizio a partire dall’anno 2008/2009.

Il concorso straordinario partirà in concomitanza con quello ordinario e, per i posti di sostegno, potranno partecipare anche gli insegnanti che attualmente stanno svolgendo corsi di specializzazione.

Potranno partecipare non soltanto i professori delle paritarie, ma anche gli insegnanti dei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Concorso scuola, Maddalena Gissi sulla conciliazione tra sindacati e Miur

Sia il Ministero dell’istruzione che i sindacati della scuola “convergono sulla necessità di consolidare il sistema unitario nazionale di istruzione, privo di differenziazioni regionali”. A tale proposito, Maddalena Gissi (leader della Cisl Scuola) ha dichiarato: “Abbiamo ottenuto il tavolo per discutere dei bandi di concorso e delle regole: escluso quanto già previsto dal decreto, su questo argomento molto altro dovrà essere discusso a partire dalle prove, dalle valutazioni, dai posti e dalle classi di concorso“.

Infine, ha concluso: “Abbiamo ottenuto l’apertura di un tavolo per la mobilità, per facilitarla e conquistato la necessità di abilitazioni strutturali, con cadenza periodica, aperte a tutti ad ogni livello. Per i facenti funzioni abbiamo aperto uno spiraglio: sarà costruita nel Milleproroghe per riportare la vicenda del titolo nell’ambito corretto”.

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