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Via libera alla fusione Fca-Psa: nasce il quarto gruppo automobilistico al mondo

Per l'aggregazione serviranno 12-15 mesi, John Elkann sarà presidente

Di Donato De Sena
Pubblicato il 18 Dic. 2019 alle 08:27 Aggiornato il 18 Dic. 2019 alle 12:01
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Immagine di copertina
John Elkann. Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Fca-Psa, l’annuncio ufficiale della fusione

È partita la fusione tra Fca e Psa. I due gruppi industriali hanno raggiunto l’accordo che porterà alla nascita del quarto costruttore d’auto mondiale. È arrivato l’annuncio ufficiale. Negli ultimi undici mesi Fca e Psa insieme hanno venduto quasi 3,2 milioni di vetture in Europa. La nuova società sarà il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il terzo in base al fatturato, con vendite annuali di 8,7 milioni di veicoli e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro.

Il gruppo genererà sinergie annuali che a regime sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti in conseguenza dell’operazione e con un flusso di cassa netto positivo già nel primo anno.

Fusione Fca-Psa in 12-15 mesi

Prima del closing, Fca distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre Psa distribuirà ai propri azionisti la quota del 46 per cento detenuta nella società di componentistica Faurecia.

Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa – si legge in un comunicato – avrà “team, competenze, risorse e dimensioni in grado di cogliere con successo le opportunità offerte da questa nuova era della mobilità sostenibile”. Insieme le due società avranno “una robusta base per promuovere e stimolare ulteriormente l’innovazione e determinare lo sviluppo di competenze all’avanguardia nel campo dei veicoli alimentati a energie alternative, della mobilità sostenibile, e della guida autonoma e connessa”.

Il perfezionamento dell’aggregazione tra i gruppi Fca e Psa è previsto in 12-15 mesi, “soggetto alle consuete condizioni di closing, tra cui le approvazioni degli azionisti delle due società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi”.

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La governance: John Elkann presidente

Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione Fca-Psa avrà “una solida struttura di governance”, con John Elkann alla presidenza e Carlos Tavares ceo. Avrà forte supporto da parte degli azionisti di lunga data (Exor, famiglia Peugeot, Stato francese) che avranno una rappresentanza nel consiglio. Il cda avrà 11 membri, con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Sarà consigliere anche Tavares che avrà un mandato iniziale di cinque anni.

Sede in Olanda

La nuova capogruppo della società che nascerà dalla fusione avrà sede in Olanda sarà quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e beneficerà della sua forte presenza in Francia, Italia e negli Stati Uniti.

Oltre due terzi dei volumi a regime del gruppo Fca-Usa saranno concentrato su due piattaforme, con volumi annuali di circa 3 milioni di veicoli sia sulla piattaforma small, per le piccole vetture, che su quella compact/mid-size, per le vetture compatte di taglia media.

Fca e Psa prevedono che i risparmi associati alle tecnologie, ai prodotti e alle piattaforme rappresenteranno il 40 per cento circa dei 3,7 miliardi di euro di sinergie annuali a regime, mentre i risparmi relativi agli acquisti – che beneficeranno principalmente delle economie di scala e degli allineamenti al miglior prezzo – rappresenteranno un ulteriore 40 per cento di tali sinergie.

Il restante 20 per cento sarà rappresentato da risparmi in altre aree, tra cui marketing, It, spese generali e amministrative e logistica. Queste stime di sinergie non prevedono alcuna chiusura di stabilimenti in conseguenza dell’operazione. Si prevede che le sinergie stimate genereranno un flusso di cassa netto positivo già dal primo anno e che l’80 per cento circa delle sinergie sarà raggiunto entro il quarto anno. Il costo una tantum per raggiungere tali sinergie è stimato in 2,8 miliardi di euro.

Due rappresentanti dei lavoratori in cda

Al perfezionamento dell’operazione il consiglio di amministrazione della nuova società includerà due membri in rappresentanza dei lavoratori di Fca e del gruppo Psa.

Fca continuerà a lavorare alla separazione della partecipazione detenuta in Comau, che sarà effettuata quanto prima successivamente al perfezionamento dell’operazione, a beneficio degli azionisti del nuovo gruppo. La quota della società cinese Dongfeng nel nuovo gruppo scenderà al 4,5 per cento.

Fca e Psa distribuiranno ciascuna un dividendo ordinario di 1,1 miliardi di euro nel 2020 relativo all’esercizio 2019, soggetto all’approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione e azionisti. Al closing, gli azionisti di Psa riceveranno 1,742 azioni della società risultante dalla fusione per ogni azione Psa detenuta, mentre gli azionisti di Fca avranno una azione della società risultante dalla fusione per ogni azione detenuta in Fca.

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