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In Europa ogni anno si perdono 60 miliardi a causa della contraffazione

Di Marco Nepi
Pubblicato il 11 Giu. 2019 alle 12:20 Aggiornato il 11 Giu. 2019 alle 12:43
Immagine di copertina

Contraffazione europa perdite | Ogni anno in Ue vengono persi 60 miliardi di euro a causa della contraffazione. Solo in Italia sono 10,5 i miliardi persi.

Dai cosmetici all’igiene personale, dall’abbigliamento ai gioielli, passando per calzature, articoli sportivi, giocattoli, sono 11 i settori economici più colpiti dal fenomeno della contraffazione. E ancora orologi, borse e valigie, musica registrata, alcolici e vini, prodotti farmaceutici, pesticidi e smartphone.

A stimare le perdite è l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). Le perdite complessive equivalgono al 7,4 per cento di tutte le vendite nei settori sopracitati.

E c’è da aggiungere che, dal momento che i produttori legittimi producono meno di quanto avrebbero fatto in assenza di contraffazione, si ha un notevole impatto in termini di perdita di posti di lavoro. Si stima che le perdite dirette arrivino a 468mila posti di lavoro.

Se si pensa al valore delle vendite perse in Italia, si avrà un importo di 174 euro per ogni cittadino italiano.

Quella pubblicata dall’EUIPO è la seconda valutazione settoriale dell’impatto economico della contraffazione e della pirateria in settori economici chiave, noti per essere vulnerabili alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

Lo studio stima che, sin dalla prima analisi del 2018, il volume delle vendite perse è diminuito a livello dell’UE in tutti i settori esaminati, tranne due: abbigliamento, calzature e accessori, nonché cosmetici e igiene personale.

Abbigliamento – Il settore dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori è il più grande di tutti i settori esaminati in termini di volume delle vendite e di occupazione.

Secondo le stime, in tutta l’UE, il settore ha perso vendite pari a circa 28,4 miliardi di euro ogni anno, ovvero il 9,7% delle vendite complessive. In Italia, le vendite perse nel settore dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori dovute alla contraffazione, sono stimate a circa 6,4 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 13,7 % delle vendite.

Cosmetici – Secondo il rapporto, la presenza sul mercato di merci contraffatte porta a una perdita stimata di 7 miliardi di euro per il settore dei cosmetici e dell’igiene personale nell’Ue.

Ciò equivale al 10,6 per cento di tutte le vendite nel settore.

In Italia, la perdita stimata per il settore dei cosmetici e dell’igiene personale è di 710 milioni di euro, pari al 9 per cento di tutte le vendite nel settore.

Il Direttore esecutivo dell’EUIPO, Christian Archambeau, ha dichiarato: “L’Europa dipende da settori industriali come questi per la crescita e la creazione di posti di lavoro, e la nostra attività di ricerca mostra come la contraffazione e la pirateria mettano a rischio la crescita e l’occupazione. Quest’analisi dell’EUIPO è volta a sostenere i responsabili politici nell’elaborazione di soluzioni a questo problema e a sensibilizzare i consumatori dell’UE alle conseguenze economiche della contraffazione e della pirateria a un livello più ampio”.

Le stime sono contenute nella relazione sullo stato delle violazioni dei DPI del 2019, che riunisce le attività di rendicontazione dell’EUIPO al livello dell’UE e globale.

Vi è contenuta la ricerca sul volume di merci contraffatte e usurpative nel commercio internazionale ed è mostrato il contributo economico delle industrie ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale alla crescita economica e all’occupazione.

Nella relazione sono anche presenti nuove ricerche che illustrano in che modo le piccole e medie imprese (PMI) che si avvalgono dei diritti di proprietà intellettuale, come i marchi, i disegni e i brevetti, abbiano maggiori probabilità di ottenere un alto tasso di crescita rispetto ad altre PMI.

L’EUIPO è un’agenzia decentrata dell’UE, con sede ad Alicante, in Spagna. Gestisce la registrazione dei marchi dell’Unione europea (MUE) e dei disegni e modelli comunitari registrati (DMC), entrambi intesi a proteggere la proprietà intellettuale in tutti gli Stati membri dell’UE.

L’EUIPO svolge attività di cooperazione con gli uffici di proprietà intellettuale dell’UE nazionali e regionali. L’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale è stato istituito nel 2009 per sostenere la protezione e l’applicazione di tali diritti, nonché per combattere la crescente minaccia di violazione della PI in Europa. È stato affidato all’EUIPO il 5 giugno 2012 mediante il regolamento (UE) n. 386/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.