Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani: il libro “Famiglie e risparmio” realizzato per i 175 anni di Cassa Depositi e Prestiti
Arriva a Torino la mostra “Sguardi d’Impresa” per celebrare Mimmo Frassineti
Gli italiani sono da sempre un popolo di risparmiatori. Una caratteristica che ha permesso lo sviluppo del nostro Paese e una capacità di resilienza anche nei momenti più difficili. Numerose e continue sono le trasformazioni sociali ed economiche a cui devono far fronte i risparmiatori italiani. Sfide cruciali di cui si è discusso oggi – 31 marzo – a Torino nel corso dell’evento promosso da Cassa Depositi e Prestiti insieme alla Fondazione Collegio Carlo Alberto, che ha visto la partecipazione di studenti e ricercatori universitari. Il confronto, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto, è stato caratterizzato dalla presentazione del libro “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”, pubblicato proprio in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti e che, dopo un primo appuntamento territoriale a Bologna, è così giunto nel capoluogo piemontese, dove CDP è nata.
Il volume analizza la distribuzione e la gestione della ricchezza prendendo come riferimento la dimensione più concreta, ovvero quella che contraddistingue la vita quotidiana. L’incontro odierno ha visto in apertura gli interventi di Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP, e di Ezio Raviola, Consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. A seguire un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui ha preso parte Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, Professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino, e Mariacristina Rossi, Commissaria COVIP e Professoressa di Economia Politica presso l’Università di Torino.
“In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani. In qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l’innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo. Rivolgo infine un ringraziamento speciale al Collegio Carlo Alberto che oggi ci ha ospitato e ai giovani studenti che ci hanno ascoltato, i protagonisti del futuro del Paese”, ha evidenziato Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP.
“Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo. La Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio’ curato dal Prof. Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione della Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha bene utilizzato per la crescita del paese”, ha commentato Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto.
E d’altronde il Piemonte si conferma una delle Regioni in cui il tema del risparmio è più sentito. Stando agli ultimi numeri aggiornati al 2024, il totale dei depositi bancari nella Regione è pari al 6,6% del dato nazionale. Nel dettaglio, guardando al risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da CDP e distribuiti da Poste italiane, contano nel territorio piemontese circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare che ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, nella Regione sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.
La mostra “Sguardi d’Impresa”
Ma le iniziative di CDP nel capoluogo piemontese non finiscono qui. È stata inaugurata la mostra “Sguardi d’Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari”, ospitata al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, per un imperdibile omaggio a uno dei protagonisti della fotografia industriale del nostro Paese. Un percorso espositivo che intreccia la storia della cultura d’impresa con la contemporaneità, e che giunge a Torino – dopo le tappe di Modena e Roma – dal 26 marzo al 3 maggio.
L’esposizione è promossa da Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione di Modena, in collaborazione con Ferrari, con il supporto di Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. È inoltre inserita tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy.
All’inaugurazione della mostra avvenuta oggi hanno partecipato il Presidente MAUTO Benedetto Camerana, il Direttore MAUTO Lorenza Bravetta, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Chief Industrial Officer di Ferrari Davide Abate, il Dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Casa del Made in Italy Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Vincenzo Zezza, con una testimonianza finale di Enrica Frassineti, figlia di Mimmo. Composta da oltre quaranta fotografie, “Sguardi d’Impresa” rappresenta l’ultimo lavoro realizzato da Mimmo Frassineti – fotografo, pittore, giornalista e autore di reportage industriali – scomparso il 17 febbraio 2026 all’età di 83 anni. Nell’esposizione sono messi in relazione due nuclei di scatti realizzati a distanza di 45 anni l’uno dall’altro negli stabilimenti produttivi Ferrari di Maranello: il primo, del 1980, oggi parte dell’Archivio storico del Gruppo CDP; il secondo, del 2024, commissionato da Cassa Depositi e Prestiti.

Importante anche il progetto di digitalizzazione dell’intero Archivio storico fotografico del Gruppo CDP, che documenta con oltre 20mila immagini l’evoluzione industriale del Paese tra gli anni Trenta e Novanta del Novecento. La mostra, a cura della struttura Patrimonio Artistico e Culturale di CDP in collaborazione con la famiglia di Mimmo Frassineti, si articola intorno a quattro parole chiave – Connessioni, Sintonia, Manifattura, Precisione – che mettono in luce continuità e trasformazioni nel lavoro e nei siti di produzione. L’esposizione diventa così una riflessione più ampia sulla cultura d’impresa italiana come pratica quotidiana che si rinnova nel tempo, rendendo riconoscibile il nostro saper fare. Il risultato non è solo un confronto tra due epoche, ma anche una riflessione sul legame profondo che unisce l’uomo e la macchina, fatto di orgoglio, passione, competenza e responsabilità.
Per omaggiare una carriera lunga sessant’anni, al MAUTO è presente anche un nucleo di otto fotografie provenienti dall’Archivio storico del Gruppo CDP, scattate da Mimmo Frassineti all’interno di altri stabilimenti industriali. Nella tappa di Torino è esposta anche la scultura La Colonna del viaggiatore (1966) di Arnaldo Pomodoro, attualmente conservata nel museo aziendale di Cassa Depositi e Prestiti.
Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato: “Il ricordo di Mimmo Frassineti accompagna questa ultima tappa della mostra a lui dedicata. Dopo Modena e Roma, il Museo Nazionale dell’Automobile è il luogo naturale per concludere un percorso espositivo che celebra il legame tra impresa, arte e territorio. La mostra conferma l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico e archivistico e si inserisce in un progetto più ampio, avviato con la creazione del Museo CDP: uno spazio che non si limita a custodire la memoria, ma guarda al futuro attraverso l’arte contemporanea e la fotografia. Questa esposizione rappresenta il modo più autentico per ricordare Mimmo Frassineti e per riscoprire ciò che rende grande ogni impresa: persone, storie e ingegno”.
Benedetto Camerana, Presidente MAUTO, ha dichiarato: “Siamo particolarmente onorati di ospitare al MAUTO ‘Sguardi d’impresa’: per la rinnovata collaborazione con Ferrari, che si sviluppa da anni su numerosi progetti, alcuni attivi anche in questi mesi, e per la prima collaborazione su progetto con Cassa Depositi e Prestiti, primaria istituzione pubblica italiana, cui ci unisce la strategia di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale dell’industria del nostro Paese, con un respiro ampio e orizzontale per CDP, e un taglio verticale per il MAUTO. Questo comune progetto mette al centro il valore culturale della produzione industriale, rendendo omaggio allo sguardo di Mimmo Frassineti, recentemente scomparso, capace di raccontare con straordinaria sensibilità il rapporto tra persona, lavoro e macchina. Attraverso il patrimonio fotografico e archivistico di CDP, e grazie al contributo di un’azienda simbolo come Ferrari, emerge con chiarezza una visione in cui l’impresa non è soltanto luogo di produzione, ma anche generatrice di cultura, memoria e identità collettiva”.
Matteo Tiezzi, Presidente di Fondazione di Modena, ha dichiarato: “Viviamo questa esposizione come un doveroso omaggio a Mimmo Frassineti, che ha saputo vedere il lavoro nella sua verità più viva, dentro i gesti, nella precisione, nella dignità quotidiana delle persone. Ci ha lasciato immagini che documentano e insieme interpretano, perché restituiscono la forza di una cultura industriale fatta di competenza, sensibilità, responsabilità e orgoglio. In queste fotografie ritroviamo una parte importante della nostra identità territoriale, con le sue eccellenze riconosciute nel mondo, ed un tratto profondo del Paese, perché il saper fare italiano prende forma quando impresa, lavoro e cultura si incontrano con questa intensità. Il grande interesse che la mostra sta suscitando conferma anche che fare rete significa contribuire a generare valore culturale autentico”.