Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:27
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cultura

Il video in cui Banksy spiega l’ultima trovata del quadro che si autodistrugge al termine dell’asta

Immagine di copertina
Su Instagram l'artista spiega le motivazioni del gesto. Credit: Instagram/Banksy

L’anonimo artista Banksy, noto per il suo attivismo sociale, ha pubblicato un video sulla sua pagina Instagram in cui spiega perché ha fatto in modo che il celeberrimo quadro “Ragazza con palloncino”, venduto all’asta per un milione di sterline, si autodistruggesse: “Qualche anno fa ho segretamente costruito un tritadocumenti nel dipinto, nel caso in cui venisse battuto all’asta”.

Il celeberrimo quadro di “Ragazza con palloncino”, tra le opere più note dell’artista inglese, era stato battuto per oltre un milione di sterline a un’asta organizzata a Londra da Sotheby’s.

Poco dopo che il banditore ha battuto il martello però una sorta di tritadocumenti, apparentemente nascosto dietro la cornice, ha distrutto gran parte della tela che è scivolata fuori dal quadro in tante striscioline.

Non è chiaro se l’artista fosse in sala ed abbia azionato egli stesso il meccanismo nascosto. Poco dopo l’incidente, un uomo vestito di nero con cappello e occhiali da sole è stato visto parlottare con le guardie all’ingresso della casa d’aste.

A far propendere per questa ipotesi è anche il fatto che, sulla sua pagina Instagram, Banksy ha condiviso una foto del dipinto con il commento: “Vai, vai… andato”.

Stimato tra le 200mila e le 300mila sterline (225mila e 341mila euro), ad aggiudicarsi il quadro era stato un anonimo compratore per telefono, offrendo 1.042.000 sterline (1.180.000 euro). Una cifra da record per l’artista.

Il quadro era stato autenticato da Pest Control, l’organizzazione che agisce per conto di Banksy. Aveva firma e dedica sul retro e “cornice fatta dall’artista”. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall’artista nel 2006.

“Siamo stati Banksyzzati”, ha ironizzato Alex Branczik, senior director di Sotheby’s. “Non ci è mai capitato in passato che un quadro si distruggesse spontaneamente dopo aver raggiunto una cifra da record per l’artista. Siamo impegnati a capire che cosa possa significare nel contesto di un’asta”.

Ti potrebbe interessare
Cultura / Un libro di corsa: Nove perfetti sconosciuti
Cultura / “Suggestioni”, a Roma la mostra di illustratori e vignettisti sulla Divina Commedia
Cultura / I limitatori del pensiero (di Ivo Mej)
Ti potrebbe interessare
Cultura / Un libro di corsa: Nove perfetti sconosciuti
Cultura / “Suggestioni”, a Roma la mostra di illustratori e vignettisti sulla Divina Commedia
Cultura / I limitatori del pensiero (di Ivo Mej)
Cultura / Un libro di corsa: Alan Turing, storia di un enigma
Cultura / Ecco “Lucia Bosè. L’ultimo ciak”, il nuovo romanzo di Laura Avalle
Costume / Imparare a parlare inglese con l’accento della famiglia reale inglese
Cultura / Il museo unico di Roma Antica proposto da Calenda? Sarebbe un errore, ma apre un dibattito
Cronaca / “Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra”, le frasi più belle che ci ha lasciato Gino Strada
Cultura / Quando Pennacchi mi disse: "Io non sono di destra, sono i fascisti che stavano a sinistra" (di C. Sabelli Fioretti)
Cultura / Morto Antonio Pennacchi: le cause della morte dello scrittore