Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Abusato sessualmente, si rivolge al centro antiviolenza che lo respinge: “Non puoi accedere perché sei uomo”

Immagine di copertina

Sotto accusa la legge regionale del Veneto che regola l’accesso a servizi di assistenza pubblica per le vittime di violenza sessuale. Un ragazzo di 20 anni si è infatti rivolto a un Centro antiviolenza a Vicenza dopo aver subito un abuso da un coetaneo conosciuto su una app di incontri, ma il supporto gli è stato negato in quanto uomo. Alessandra Bocchi, legale della vittima, ha spiegato i contorni della vicenda: “Il ragazzo è molto timido e in condizioni economiche non in grado di consentirgli attraverso una struttura privata un percorso di elaborazione della violenza subita. Si è recato al pronto soccorso, dove la violenza sessuale è stata riscontrata. Ma in mancanza di una legge che contemplasse anche gli uomini non è scattato il codice rosa o rosso”.

La legale ritiene “davvero incredibile che un servizio di supporto pubblico, specie per determinati casi, non venga estesa anche a soggetti maschi”. Finisce nel mirino la legge regionale 5 del 2013, istituita quando in Italia divenne politicamente centrale il tema dei femminicidi, che prevede la possibilità per la vittima di abuso di ricevere assistenza pubblica solo se si tratta di una donna. Tra i servizi offerti ci sono percorsi personalizzati di uscita dalla situazione di violenza e consulenze legali. Al giovane 20enne è stato suggerito di sentire il consultorio familiare. “Ma a mio avviso – precisa Bocchi – non è la struttura giusta per gestire un caso di questo genere”.

L’avvocata, che assiste due uomini vittime di violenza, chiede “che si crei un tavolo di lavoro per poter assistere in loco le vittime di abusi sessuali di qualunque sesso attraverso un percorso idoneo terapeutico e psicologico”: “Sto preparando una istanza scritta – fa sapere – indirizzata alla Regione del Veneto, specificatamente agli assessori Lanzarin e Donazzan, per armonizzare la normativa regionale”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone