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Attivisti di Ultima Generazione a Firenze: vernice sulla sede del ministero dell’Economia | VIDEO

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Imbrattata con della vernice la sede regionale del ministero dell’Economia a Firenze da attivisti di Ultima generazione. Il blitz è avvenuto intorno alle 8:10 di domenica 22 gennaio.

Tre attivisti hanno utilizzato due estintori riempiti con della vernice lavabile di colore arancione e giallo, e dopo l’imbrattamento si sono poi seduti davanti alla sede del Mef reggendo uno striscione con scritto “Stop sussidi ai fossili”, fino all’arrivo dei carabinieri.

Con questo gesto, spiega una nota, “si è voluto denunciare la complicità tra decisori politici e multinazionali del fossile, che godono di sussidi pubblici diretti e indiretti per attività estrattive. “Gli effetti del collasso climatico appaiono già evidenti – sottolinea una delle attiviste -. L’anno passato abbiamo assistito a episodi climatici gravissimi. Ho paura, non ho idea di cosa potrà accadere in futuro. Con questa nostra azione oggi abbiamo deciso di sanzionare il Mef, perché, nonostante l’evidenza della gravità della situazione, il nostro governo continua a spendere miliardi di soldi pubblici per finanziare le macro aziende del fossile, investendo nella rovina del Paese e della popolazione italiana. Il nostro è un grido d’aiuto, vogliamo che i politici ci ascoltino. Bisogna agire perché non c’è più tempo e questi gesti sono l’unico modo rimasto per farci ascoltare”.

Ma a quanto ammontano e quali sono questi sussidi? Secondo un rapporto di Legambiente, nel 2021 l’Italia ha speso 42 miliardi di euro in sussidi dannosi per l’ambiente. Una cifra che negli ultimi 10 anni è in costante crescita. Tra le attività dannose vengono menzionati, ad esempio: la ricerca e la produzione di idrocarburi, le agevolazioni fiscali per il settore, i contributi a impianti che utilizzano fonti fossili, gli aiuti alle imprese energivore e i bonus per l’acquisto di caldaie a condensazione.

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