Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Uccide il figlio di meno di un anno, la madre non risponde al giudice: “Non è in grado di parlare”

Immagine di copertina

Uccide il figlio di meno di un anno, la madre non risponde al giudice: “Non è in grado di parlare”

Ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. Elisa Roveda, la 45enne arrestata arrestata per l’omicidio del figlio di meno di un anno non ha parlato col giudice perché, come spiegato dal suo legale “non era assolutamente in condizione di rispondere”.

La donna, in cura da un mese e mezzo, è accusata di aver ucciso il figlio Luca nella sua casa di Voghera, in provincia di Pavia. Dal giorno dell’infanticidio, lo scorso venerdì 14 luglio, è ricoverata nel reparto di Psichiatria del Policlinico San Matteo, dove è sottoposta a cure intensive.

Il delitto sarebbe avvenuto dopo che il marito era uscito di casa per andare a lavoro e prima dell’arrivo della madre per assisterla. “La prima preoccupazione è di carattere medico e riguarda le sue condizioni. Poi, quando sarà il momento, cercheremo di capire nel dettaglio quanto accaduto”, ha detto l’avvocato  Gianfranco Ercolani. I medici ancora non hanno una prognosi per le sue dimissioni.

È stata interrogata la dottoressa che aveva in cura la donna. “Era in cura da una dottoressa che le aveva prescritto dei farmaci, penso antidepressivi addirittura con puntura. Non mi hanno mai detto il nome del medico”, ha detto alla Provincia Pavese Dante Bariani, zio del marito Maurizio. “Mi pongo sempre una domanda in queste ore: perché i medici hanno lasciato Elisa a casa?”, ha aggiunto.

“Perché non l’hanno fatta ricoverare almeno per una ventina di giorni? Sotto stretto controllo medico avrebbe avuto possibilità maggiori di superare quella maledetta depressione post parto. Perché l’hanno lasciata a casa dove, comunque, era molto seguita dalla mamma e da altri parenti? Attenzioni che non sono bastate ad evitare una tragedia. Non voglio entrare nel merito, ma anche le cure non hanno certo avuto un effetto positivo”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze