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Trento, base jumper precipita con il parapendio e muore

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 21 Apr. 2019 alle 12:53 Aggiornato il 21 Apr. 2019 alle 12:57
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Immagine di copertina

Un uomo di 47 anni, un base jumper originario della Norvegia, è morto nella mattina del 21 aprile 2019 dopo essere precipitato nell’area del monte Brento, nel Trentino meridionale.

L’incidente è avvenuto nella zona situata sopra l’abitato di Dro, un luogo in cui gli amanti di questo sport estremo sono soliti recarsi.

Il base jumper si è lanciato con il suo parapendio dal becco dell’Aquila sopra l’abitato di Dro intorno alle 7 e si è schiantato nel fiume Sarca. Sono ancora sconosciute le cause dell’incidente.

Il corpo dell’uomo è stato poi ritrovato all’altezza del Gaggiolo: sul luogo dell’incidente sono arrivati i soccorritori con due ambulanze e l’elicottero di Trentino Emergenza.

Nonostante l’intervento del 118 per il base jumper norvegese non c’è stato nulla da fare e le stesse operazioni per il recupero della salma sono state complesse. Il corpo è stato estratto dal greto e trasportato in una zona pianeggiante.

Non è la prima volta che nella zona di Dro un base jumper perde la vita nel giorno di Pasqua: un simile incidente si era verificato anche nel 2018, quando a morire sempre a seguito di un incidente era stato un uomo di 50 anni

La parete del Monte Brento, in provincia di Trento, è situato a circa 10 chilometri da Riva del Garda ed è la seconda parete in Europa usata per questo sport estremo: lì si trova infatti il Becco dell’Aquila che offre 1.200 metri di volo ed uno dei lanci più frequentati al mondo.

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