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Sindaco capovolge la foto del presidente Mattarella: è indagato per vilipendio

La reazione dell'esponente di Fratelli d'Italia dopo le dichiarazioni del Capo dello Stato al Forum di Cernobbio

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 12 Set. 2019 alle 13:17
Immagine di copertina

Sindaco capovolge la foto del presidente Mattarella

Una protesta politica che gli è costata cara. Il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, capovolge la foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e finisce indagato per vilipendio. La Procura di Viterbo ha deciso di aprire un fascicolo per fare luce sull’accaduto e la Digos sta indagando.

A scatenare la reazione del sindaco di Fratelli d’Italia erano state le dichiarazioni del Capo dello Stato Mattarella sulla formazione del governo Conte bis, sostenuto da Pd, M5s e Leu, al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il presidente aveva chiesto, in quella occasione, una revisione del patto di stabilità europeo.

“Oggi 7 settembre 2019 il presidente della Repubblica Italiana chiede che va rivisto il patto di stabilità interno imposto dalla Ue! Ma dalla tua elezione ad oggi di cosa ti occupavi? Non era una cosa buona per gli Italiani anche un anno fa?”, è stato il commento su Facebook di Porri all’intervento di Mattarella.

Ma non solo, il primo cittadino del piccolo comune in provincia di Viterbo, esponente di Fratelli d’Italia, ha aggiunto: “Parlando solo oggi vuoi chiarire che sostieni una parte politica? Ora vado in Comune e ribalto la tua foto in sala consiliare. Oggi hai dimostrato di essere di parte”.

E così ha fatto. Ha preso la cornice della foto che si trova in tutti gli uffici istituzionali e l’ha girata verso il muro. Poi l’ha fotografata in quella posizione e postata sui social network. “Hai dimostrato di essere di parte… E io ti ho “capovolto”… Come si capovolgono i ruoli”, ha scritto, accompagnando la foto.

Indagine per vilipendio

“Tornando indietro, non lo rifarei”, ha ammesso poi il sindaco Porri, quando ha capito quanto gli poteva costare quel gesto. “Magari mi limiterei a un comunicato stampa per esprimere il mio dissenso”, ha aggiunto, sapendo di essere diventato sul web “il sindaco che capovolge la foto di Mattarella”.

“Non ho mai inteso offenderlo o mancargli di rispetto. Se questa è l’impressione che ho dato, sono pronto a chiedergli scusa”, dice ora Porri. Ma è troppo tardi, la magistratura è già sul caso.

Il reato, previsto dal codice penale, punisce chi pubblicamente vilipende (ovvero manifesta dileggio e disprezzo) verso la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, il Governo o la Corte costituzionale, l’ordine giudiziario o le forze armate.

Molte le manifestazioni di dissenso e critica nei confronti del sindaco di Porri che sono arrivate negli ultimi giorni. E a partire già dalla sua stessa giunta comunale. L’assessore Dominga Martines, per esempio, ha parlato di “un gesto evidentemente personale dal quale mi dissocio e che non può e non deve rappresentare un vulnus per i cittadini e le istituzioni di Vasanello”.