Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Muore dopo un pestaggio, i bulli lo avevano scambiato per un pedofilo: “Siamo dei grandi, lo abbiamo picchiato”

Immagine di copertina

Lo scorso 15 settembre un 51enne di Genova è morto in ospedale per le ferite riportate durante un pestaggio risalente a più di un mese prima: Sergio Faveto, un ingegnere informatico disoccupato, fu aggredito in piazza Unità d’Italia.

Ora il suo aggressore, un 19enne, è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Paola Calleri, Faveto sarebbe morto a causa di un “raid punitivo”: i suoi aggressori lo avrebbero picchiato sospettando che fosse un pedofilo.

Nell’ambito dell’indagine è stato denunciato anche un minorenne sempre per omicidio. “Siamo dei grandi, lo abbiamo pestato”, dicevano agli amici gli autori del blitz prima che la vittima morisse per i traumi riportati.

È quanto emerge dall’ordinanza del gip Silvia Carpanini con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari per Daniel Borsi, 19enne di origini bielorusse ma adottato da una coppia di italiani. L’accusa nei suoi confronti è quella di omicidio aggravato dai futili motivi, la stessa che pende su un 17enne che era con lui quella sera.

Erano presenti, al momento del pestaggio, anche una ragazza e un altro giovane. Secondo i carabinieri la diceria che Faveto fosse un pedofilo veniva da un litigio con un vicino. Voci risultate poi infondate dopo una verifica degli inquirenti.

Quando i carabinieri hanno messo alle strette Borsi, questo ha cercato di convincere alcuni amici, chiamati in caserma come persone informate dei fatti, a dire che quella sera l’ingegnere aveva molestato una ragazzina. “Si sono vantati di aver picchiato un signore che poi è morto – ha raccontato un ragazzo a suo padre – raccontavano le cose perché finché non era morto erano tutti presi bene”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Enzo Iacchetti diffida Meta: “Togliete i post offensivi e falsi che mi accostano al nazismo”
Cronaca / Delitto di Garlasco, il biglietto trovato sulla tomba di Chiara Poggi: “È stato Marco ad ucciderla”
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Enzo Iacchetti diffida Meta: “Togliete i post offensivi e falsi che mi accostano al nazismo”
Cronaca / Delitto di Garlasco, il biglietto trovato sulla tomba di Chiara Poggi: “È stato Marco ad ucciderla”
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Cronaca / Milano Cortina 2026, FS: inaugurata Sala Immersiva a Casa Italia
Cronaca / Famiglia nel bosco, le assistenti sociali: "La madre è ancora ostile"
Cronaca / Gruppo Fs: a Cortina l’installazione “Pensiero Binario”
Cronaca / Cantieri a 5 cerchi: col traino dei Giochi si punta a migliorare la viabilità locale
Cronaca / 100 anni sulla neve: la storia delle Olimpiadi invernali dalla prima edizione del 1924 a Milano-Cortina
Cronaca / L’altra faccia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina
Cronaca / Quei turisti stranieri che uccidevano per divertimento i civili di Sarajevo: c’è il primo indagato