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    Coronavirus, in una regione italiana ci sono stati molti più spostamenti della media nazionale

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 17 Apr. 2020 alle 08:01

    Quarantena, la regione con più spostamenti

    Dall’ultimo report sul rapporto tra spostamenti e lockdown di Google e Waze, la popolare app per il traffico che funziona anche come navigatore, emerge che l’Italia è il paese più rispettoso delle regole di tutto il mondo. Il blocco del traffico nel nostro paese tocca il 100 per cento e, come si può notare anche dalla mappa, l’Italia è lo stato che ha la sfumatura più rossa in assoluto. Il dato spacchettato regione per regione, però, ci dice che nel Lazio crescono gli spostamenti rispetto alla media nazionale, soprattutto per recarsi al lavoro. Sarebbe quindi la regione italiana in cui avvengono ancora molti movimenti.

    Nel Lazio gli spostamenti sono sopra la media nazionale

    I dati di Google aggiornati al 15 aprile e riferiti approssimativamente a 2-3 giorni prima ci dicono che se in un primo momento c’è stato un crollo degli spostamenti rispetto alla normalità, e quindi nel periodo pre lockdown, ora mostrano che nel Lazio, e prevalentemente a Roma, che già registrava già più spostamenti della media nazionale, c’è più traffico di tutta Italia.

    Secondo quanto riporta Il Messaggero, il dato che più stona con quello nazionale è quello relativo ai percorsi effettuati verso il luogo di lavoro. Una delle ragioni che potrebbe spiegare questi maggiori spostamenti è da ricercare nel fatto che a Roma ci sono numerosi centri amministrativi decisionali, come i vari ministeri per esempio, e quindi è possibile che il flusso sia più alto per questo motivo. “Se subito dopo il lockdown erano diminuiti del 61 per cento (62 per cento media nazionale), ora sono aumentati. Se in Italia il traffico verso luoghi ricreativi come ristoranti (aperti solo per la preparazione l’asporto) e shopping center è calato dell’86 per cento, nel Lazio il calo è pari all’85 per cento: +1 per cento di movimenti. Scostamento identico per quanto riguarda l’afflusso verso supermercati e farmacie. In Italia i movimenti calano del 42 per cento, mentre nel Lazio del 41 per cento”, riporta il quotidiano romano.

    Spostamenti e quarantena, i dati dell’app Waze

    L’app Waze (acquisita da Google) utilizzando i dati dei suoi utenti mostra che l’Italia è il paese al mondo in assoluto dove il traffico è calato di più, toccando un calo oltre il 90 per cento. Nel comunicato mondiale rilasciato da Waze l’Italia è presa come esempio per il rispetto della quarantena: “In Italia, uno dei primi Paesi ad aver risentito in modo significativo dell’epidemia e tuttora fra i più colpiti insieme agli Stati Uniti – si legge – la mobilità è scesa di oltre il 90 per cento. Dall’8 marzo, giorno in cui è stato dichiarato il blocco totale per la Lombardia, nella città di Milano il traffico ha registrato una diminuzione complessiva pari all’86 per cento. A partire dal 10 marzo, invece, giorno in cui il Governo ha dichiarato il lockdown a livello nazionale, il traffico nelle strade si è ridotto fino a -87 per cento, dato confermato anche dalla città di Roma in cui il traffico è calato di 86 punti percentuali”.

    “Dato che in alcuni paesi è possibile effettuare test medici in specifici centri abilitati e sono stati istituiti punti di distribuzione alimentare – spiega in una nota – Waze a livello internazionale ha creato una pagina web – pagina tuttavia non indicata, al momento, per l’applicazione in Italia in quanto non conforme alle azioni del Governo – dedicata all’emergenza Coronavirus in cui chiede alle Istituzioni di tutto il mondo di fornire tali informazioni per aggiornare e migliorare le mappe utilizzate degli utenti sempre nel rispetto delle indicazioni di ogni singolo stato”.

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