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Home » Cronaca

“Scusa, ci ho provato”: il racconto dell’operatore del 118 che ha soccorso la sorellina dopo l’incidente

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I due ragazzi stavano percorrendo, in sella a uno scooter, via Carlo De Iullis, a Pellezzano, in provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri il guidatore ha perso il controllo del mezzo che poi è finito contro un lampione. I due giovani, 18 anni lui e 15 lei, sono finiti sull’asfalto.

Sul luogo sono accorsi i sanitari del 118 e il caso ha valuto che quel giorno l’operatore di turno fosse il fratello della giovane coinvolta nell’incidente. È stato lui a tentare di rianimare, inutilmente, la ragazza. La vicenda è stata raccontata dallo stesso operatore con uno straziante post su Facebook: “Nessuna esperienza sul campo ti potrà preparare ad incrociare le mani sul torace del sangue del tuo sangue per iniziare a scaricare con tutta la forza e con tutta la rabbia che hai in corpo. L’adrenalina prende il sopravvento, i secondi diventano minuti lunghissimi e interminabili mentre conti.. 1,2,3.. Fino a 30. Prendi fiato, cerchi di tenere il ritmo come ti hanno insegnato fra una compressione e l’altra… Ma ormai non c’è nulla da fare”.

Poi si legge ancora nel post: “Ironia della sorte nessun protocollo, applicato a menadito su centinaia di interventi, potrà dirti che il sangue delle tue ginocchia rotte sull’asfalto freddo dovrà mischiarsi con quello di chi per te non è un paziente come gli altri. Scusa, ci ho provato. Perdonami, ovunque tu sia. Non dovevi salirci su quel motorino, te l’ho detto mille volte, ero più contento quando mi rompevi che dovevo portarti a destra e a manca, ma almeno eri con me”.

I carabinieri hanno disposto il sequestro delle salme per consentire ulteriori accertamenti, sul luogo dell’incidente sono comparsi mazzi di fiori bianchi.

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