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Prof colpita in aula con la pistola a pallini: arrivate le prime sospensioni. La preside convocata al ministero

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Prof colpita in aula con la pistola a pallini: arrivate le prime sospensioni. La preside convocata al ministero

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ordinato un’inchiesta interna sul caso della professoressa di Rovigo, ripresa da alcuni alunni mentre veniva colpita al volto da una pistola ad aria compressa.

La preside dell’Istituto tecnico Viola-Marchesini è stata convocata a Roma per martedì prossimo, il 24 gennaio. Dovrà preparare una relazione ufficiale, in cui ricostruire i fatti e il contesto in cui sono maturati oltre alla partecipazione dei genitori al percorso educativo dei figli, prima di eventuali misure su quanto accaduto lo scorso 11 ottobre in una classe del primo anno di scuola superiore.

Le sospensioni per gli studenti coinvolti sono state applicate ieri e prevedono incontri con esperti e lavori socialmente utili presso alcune associazioni. Lo studente che aveva sparato e quello che aveva ripreso la scena con il cellulare hanno ricevuto cinque giorni di sospensione, l’alunno a cui apparteneva la pistola due giorni e quello che l’aveva poi gettata dalla finestra un giorno. La decisione era stata presa dal consiglio di classe una settimana dopo i fatti, ormai tre mesi fa.

La professoressa nel frattempo ha scelto di denunciare al Tribunale dei minori tutti e 24 gli alunni presenti in classe al momento dell’episodio, per lesioni personali, diffamazione a mezzo social e atti persecutori. Secondo quanto riporta Il Corriere del Veneto, la docente, ora trasferita a un’altra sezione della stessa scuola, ha detto di non aver ricevuto le scuse da nessun genitore a eccezione di uno. “Valuteremo se ritirare la querela a tutta la classe, se dovessero arrivare scuse ufficiali”, ha detto il suo avvocato Nicola Rubiero.

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