“Non vendiamo gatti ai transessuali”: vigile urbano di Cassino discriminato perché gay

Di Laura Melissari
Pubblicato il 5 Dic. 2019 alle 09:58
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Immagine di copertina

“Non vendiamo ai transessuali”. È la frase con cui un signore di Cassino, in provincia di Frosinone, si è visto negare l’acquisto di un gatto. Alla sua risposta “Vergognati” è stato bloccato su Whatsapp dal venditore. L’ausiliario del traffico ha avuto questo scambio su Whatsapp dopo aver risposto a un annuncio su Subito.it. L’accordo era andato avanti telefonicamente, spiega Repubblica, e i due avevano trattato sull’acquisto di un gatto Calico tricolore. Ma poco dopo arriva la doccia fredda: Tiziano Gargano, che ha 50 anni ed è gay, non è un acquirente ben gradito. Non è la prima volta che l’uomo subisce discriminazioni per il suo orientamento sessuale: insulti, minacce e danneggiamenti sono stati all’ordine del giorno.

“Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema”, ha raccontato Tiziano. Il gatto sarebbe dovuto essere un regalo del suo compagno con cui sta insieme da 20 anni.

“È assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Con il mio compagno avevamo deciso che mi avrebbe regalato questo gatto. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è”.

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