Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:53
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Napoli Campione d’Italia, ucciso ragazzo di 26 anni. Il prefetto: “Episodio slegato dai festeggiamenti”

Immagine di copertina

Un episodio “del tutto slegato dai festeggiamenti”. Così il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, ha definito l’uccisione del ragazzo di 26 anni avvenuta durante la festa per la vittoria dello scudetto del Napoli. Secondo gli inquirenti, l’omicidio di Vincenzo Costanzo è invece dovuto a una lite in strada o a un agguato.

Il giovane è stato ferito da sei colpi di arma da fuoco nei pressi di piazza Carlo III, in una sparatoria che ha coinvolto altre tre persone, tra cui la sua fidanzata. Inizialmente ricoverato al Cardarelli, il ragazzo classe 1997, è deceduto in seguito alle ferite riportate. Non aveva precedenti penali ma era imparentato con la famiglia D’Amico, da tempo in lotta con i De Micco per il controllo di Ponticelli. La dinamica è ancora in corso d’accertamento.

Durante la notte dei festeggiamenti per lo scudetto, più di 200 persone sono arrivate nei pronto soccorso degli ospedali di Napoli gestiti dall’Asl Napoli 1. Di queste, 38 erano codici bianchi, 65 verdi, 75 gialli e 22 rossi. Alcune sono rimaste ferite dai petardi, altri hanno riportato lussazioni, fratture e traumi per altri incidenti.

A Udine, invece, è di otto feriti non gravi il bilancio della calca in campo alla Dacia Arena, alla fine della partita scudetto tra Udinese e Napoli. Lo ha riferito il prefetto Massimo Marchesiello. “Da quanto abbiamo registrato – ha fatto sapere – non si tratta di feriti da scontri o da colluttazione, ma di traumi da caduta provocati dalla calca”. Il direttore della Sores Fvg, Amato De Monte, ha confermato il bilancio spiegando che in totale il servizio di emergenza si è occupato di 15 persone prima durante e dopo la partita: non ci sono casi gravi salvo alcune fratture provocate da cadute dall’alto nel momento in cui i tifosi stavano entrando in contatto e c’è stata calca.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona
Cronaca / Sorelline scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah sono con un parente in un luogo segreto"