Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Miriam morta investita da un’auto, il fratello del fidanzato: “Ho provato a fermarla, l’ho anche seguita”

Immagine di copertina

“Ho tentato di convincere Miriam in tutti i modi a salire in macchina. L’ho seguita per un tratto, poi l’ho persa. Le dicevo che era pericoloso camminare per strada la notte di Halloween con tutta la gente che torna ubriaca dalle feste. Ma non c’è stato verso”. A raccontare le ultime ore di vita della 22enne Miriam Ciobanu è il fratello maggiore di Tommaso, il fidanzato della giovane vittima della strada.

Tommaso e Miriam si frequentavano solo da un paio di mesi e la notte di Halloween avevano deciso di trascorrerla insieme: cena fuori e film a casa di lui, a Paderno, frazione di Pieve del Grappa. Ma una lite improvvisa ha innescato la tragedia, poi sfociata nell’incidente fatale.

“L’altra sera lei e mio fratello volevano mangiare una pizza. Li ho accompagnati io alla pizzeria Al Sole perché mio fratello al momento è su una sedia a rotelle a causa di un incidente – spiega il 23enne -. Miriam doveva fermarsi a dormire qui da noi. Ma a un certo punto della notte, saranno state più o meno le 4 ha detto che sarebbe andata a casa perché avevano discusso. Le ho chiesto se qualcuno la veniva a prendere, lei mi ha detto di no ma era decisa ad andarsene lo stesso”.

Si è incamminata per le strade di Paderno, verso il centro di Oné di Fonte, dove abitava insieme al padre Giovanni. “L’ho seguita in macchina, a passo d’uomo”. Dal finestrino abbassato il 23enne cercava di convincerla a salire in auto: “Miriam sali, se c’è qualcosa da chiarire ne parlate domani. Ti porto a casa io se vuoi. Oppure ti fermi qui e dormite in due stanze separate e domani torni a casa”. Ma la trattativa non ha portato a nulla: “Continuava a dirmi di no, a mandarmi via. A un certo punto mi sono allontanato, sperando che ci ripensasse. Fino all’ultimo hanno sperato che la 22enne tornasse sui propri passi. “Non era la prima volta che si allontanava dopo qualche incomprensione. Era già successo, ma poi era tornata. Stavolta purtroppo no” racconta il ragazzo. Dell’incidente i due fratelli hanno saputo soltanto ieri mattina: “Mio fratello è sotto choc”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona