Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Lo hanno preso per i piedi e gettato dalla finestra”: l’accusa ai 4 poliziotti intervenuti nella casa di Hasib Omerovic

Immagine di copertina

Nella relazione di servizio scritta dopo il controllo in casa di Hasib Omerovic a Primavalle i quattro poliziotti intervenuti hanno riportato che l’uomo, un disabile 36enne di etnia rom, si è lanciato spontaneamente dalla finestra. Ma nei confronti dei quattro uomini della questura di Roma la Procura capitolina ha aperto un’indagine per falso e tentato omicidio. Omerovic non è morto in seguito alla caduta, ma la sua cartella parla di costole rotte, fratture alla testa e allo sterno, una lussazione dell’omero, traumi alla milza, al fegato e a un rene. Oltre ad alcune ferite al torace. I fatti risalgono al 25 luglio scorso: in via Gerolamo Aleandro a Primavalle alcuni agenti intervennero in seguito a diverse segnalazioni per un uomo accusato sul gruppo di quartiere di aver importunato alcune ragazze della zona. Non avevano un mandato. L’accusa nei loro confronti è quella di averlo “percosso e minacciato”. E poi di averlo preso “per i piedi gettandolo dalla finestra della stanza da letto della sua abitazione”.

In un esposto presentato in procura, la sorella, presente in casa al momento della caduta, ha accusato gli agenti di aver picchiato il fratello, affetto da sordità, dopo aver sfondato la porta della sua stanza. “Gli hanno dato calci e pugni, lo hanno preso dai piedi e lo hanno buttato giù”, ha detto la sorella, anche lei disabile. La donna ha detto che gli agenti lo hanno picchiato con un manico di scopa. Il bastone è stato ritrovato spezzato e appoggiato a una parete. Sono state trovate anche tracce di sangue sulle lenzuola e la serratura della camera di Hasib Omerovic distrutta. Secondo quanto scrive oggi Repubblica due dei quattro poliziotti sono stati interrogati a piazzale Clodio. Uno, una donna, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Secondo la linea difensiva la serratura della porta sarebbe stata rotta da uno degli agenti con una spallata perché Omerovic si era rifiutato di aprire. Quando ha visto la porta aperta e gli agenti entrare, l’uomo avrebbe tirato su la serranda della finestra e si sarebbe gettato nel vuoto. I suoi familiari sostengono però che quella serranda fosse rotta e che fosse difficile aprirla senza forzarla.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”