Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

La vedova di Gianni Nazzaro denuncia lo Stato e Philip Morris per il cancro ai polmoni che ha ucciso suo marito

Immagine di copertina

Gianni Nazzaro fumava “due pacchetti di sigarette al giorno”: il cantante e attore è morto il 27 luglio 2021 al Policlinico Gemelli di Roma dopo aver lottato contro un tumore ai polmoni.

Oggi la donna che lo ha sposato per due volte – la seconda poco prima che morisse – Nada Ovcina annuncia l’intenzione di far causa allo Stato italiano e a Philip Morris perché “ci sono validi motivi per pensare che sia morto a causa del fumo”.

Secondo quanto spiega Antonio Jezzi, avvocato della donna e dei due figli Giannetto e Giorgia, è pronta una denuncia. “Lui non doveva fumare – afferma Ovcina – ma non può essere solo una sua responsabilità. Queste multinazionali vendono veleno, un veleno che crea dipendenza e poi morte”.

Nazzaro non riusciva a liberarsi dalla sua dipendenza, neanche nei momenti critici della malattia. “Ho trovato delle sigarette nascoste in ospedale, nell’armadietto, sotto al cuscino. Proprio nel periodo del suo ultimo ricovero”, racconta la moglie.

Ha smesso soltanto per un breve periodo, quando la donna gli ha fatto notare che in quel modo gli si sarebbe rovinata la voce. “Ho passato la vita a litigare con lui. Un anno prima di scoprire il tumore ebbe un enfisema polmonare. Allora aveva smesso di fumare per due o tre mesi. Il dottore in quell’occasione gli disse ‘tu le sigarette non le devi vedere nemmeno in fotografia’. Poi ha ripreso”.

Sei mesi prima del decesso un violento attacco febbrile lo ha portato in ospedale, dove ha scoperto del cancro. “Quelle due ultime settimane sono state terribili. Mi diceva: ‘chiedi al dottore che mi somministri una medicina per farmi morire perché ho troppo dolore’. Sapeva benissimo che non ce l’avrebbe fatta e stava male. Soffriva tantissimo e la morfina non aveva più alcun effetto su di lui”.

Ovcina ha chiesto al Policlinico Gemelli le cartelle cliniche di Nazzaro per poter intentare causa penale e civile.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Garlasco, Angela Taccia e la storia d’amore con Andrea Sempio: “Siamo stati insieme tre mesi”
Cronaca / La difesa di Bossetti: “Trovate tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Cronaca / Chi era Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto mentre lavorava al Colosseo
Cronaca / Ventenne abusa di un dodicenne poi gli compra le patatine: “Non so perché l’ho fatto”
Cronaca / Incidente sul lavoro al Colosseo: operaio di 22 anni cade da 10 metri e muore
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale