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Gabriele Puccia morto nella Valpolicella, l’ultimo video: “Mi sono perso, chiedo scusa a tutti”

Il 27enne è stato trovato morto dopo alcune ore di ricerche tra i monti sopra la Valpolicella. Nel filmato diceva: "Ho sbagliato scarpe"

Di Anna Ditta
Pubblicato il 1 Set. 2019 alle 14:19 Aggiornato il 1 Set. 2019 alle 14:21
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Immagine di copertina

Gabriele Puccia morto nella Valpolicella, l’ultimo video: “Mi sono perso, chiedo scusa a tutti”

Gabriele Puccia, fisioterapista di 27 anni di Pegognaga (Mantova), è stato ritrovato morto nella notte tra il 30 e il 31 agosto dopo alcune ore di ricerche tra i monti sopra la Valpolicella. L’escursionista è precipitato in un dirupo di circa dieci metri e il suo corpo è stato rinvenuto dal Soccorso Alpino di Verona dopo alcune ore di ricerche. Prima di morire, il giovane aveva pubblicato sui social un video, in cui diceva: “Nel caso andasse tutto male, e qua faccio le corna, chiedo scusa a tutte le persone alle quali ho fatto del male, chiedo scusa a chi ho tradito”.

Gabriele Puccia, il video

Il 27enne, ex arbitro, l’aveva caricato tra le stories del suo profilo Facebook, poco prima della tragedia. Gabriele racconta agli amici di essersi perso, ma confida di riuscire a tornare prima che faccia buio.

Ascoltate adesso, quelle parole agghiaccianti sembrano un tragico monito.

“Non ricordo dove ho parcheggiato la macchina, magari riesco a trovare la via del ritorno”, dice il giovane nel video, in cui spiega anche di non essere adeguatamente equipaggiato: “Mi presento a fare un’escursione con un paio di scarpe da ginnastica normali”.

Alla fine Gabriele saluta con una frase tragica e continua a camminare: “Nel caso andasse tutto male, e qua faccio le corna, chiedo scusa a tutte le persone alle quali ho fatto del male, chiedo scusa a chi ho tradito”.

Morto durante un’escursione nella Valpolicella

Gabriele Puccia stava passando una settimana di vacanza sul Lago di Garda ed era in escursione in Valsorda, in provincia di Verona. Era partito in mattinata per un’escursione da solo e aveva inviato alcune foto alla sorella con immagini dai sentieri percorsi. Proprio la sorella ha dato l’allarme al soccorso alpino, in serata.

I carabinieri hanno prima rintracciato la sua auto, parcheggiata a Malga Biancari, poi hanno iniziato a perlustrare i vari itinerari della zona. Il corpo di Gabriele è stato ritrovato intorno alle 3 in località Rio Mondrago, dove il ragazzo era scivolato fuori dal sentiero e caduto per una decina di metri, riportando traumi letali.

La salma del ragazzo si trova nell’ospedale Borgo Roma di Verona, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il caso ricorda quello dell’escursionista francese Simon Gautier, che è riuscito a dare l’allarme dopo essere caduto in un burrone durante un’escursione nel Cilento, ma è stato trovato morto lo scorso 18 agosto dopo nove giorni di ricerche.

Complessivamente sono cinque le vittime registrate in montagna nella giornata di ieri, 31 agosto. Un uomo di 51 anni, Massimo Spinale, è morto sul monte Spinale, sopra Madonna di Campiglio, dopo essere finito in un dirupo. Stessa sorte per un uomo di 61 anni in Val Brembana e per un escursionista di 43 anni in Sass de Stria. Due cittadini austriaci invece sono morti a causa di un volo fatale in parapendio in alta Valla Anzasca.

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