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Figlio di Beppe Grillo accusato di violenza sessuale: sequestrato il cellulare

I carabinieri lo hanno raggiunto mentre era in vacanza in Versilia

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 15:17
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Immagine di copertina
Ciro Grillo, il figlio di Beppe Grillo

Figlio Beppe Grillo accusato di violenza sessuale, sequestrato il cellulare

Corrono veloci le indagini sul figlio di Beppe Grillo, Ciro, 19 anni, accusato, assieme ad altri coetanei di violenza sessuale su una coetanea. Avrebbero stuprato una ragazza dopo una serata in discoteca in Costa Smeralda, lo scorso luglio.

Oggi, 9 settembre, la notizia del sequestro del cellulare del ragazzo. I carabinieri, in seguito a un provvedimento della magistratura, lo hanno raggiunto lo scorso 29 agosto in Versilia, dove si trovava in vacanza e gli hanno preso il telefonino.

Perquisizioni sono state poi svolte nelle abitazioni degli altri tre indagati, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta. E anche nei loro confronti degli amici del figlio di Beppe Grillo i militari hanno proceduto al sequestro dei telefoni cellulari, come confermato dagli avvocati Paolo Costa, Romano Raimondo e Gennaro Velle.

Sui dispositivi ora in mano alla Procura, il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, ha già disposto una consulenza tecnica, alla ricerca di video, foto e messaggi che possano essere utili alle indagini.

Gli investigatori cercano i video e le chat cancellate

“L’inchiesta su Ciro Grillo è secretata”

“L’inchiesta è secretata. Posso solo affermare che daremo una forte accelerata alle indagini per arrivare il prima possibile alle conclusioni, nel rispetto e a tutela della presunta vittima e degli indagati”, ha detto all’Ansa Capasso, parlando dell’indagine sul figlio di Beppe Grillo.

L’inchiesta riguarda un presunto stupro di gruppo di una ragazza milanese in Costa Smeralda. Autori del gesto sarebbero Ciro Grillo, figlio del fondatore del Movimento 5 stelle, e i suoi tre suoi amici. Il fatto sarebbe avvenuto a metà luglio, a Porto Cervo, dopo una serata in discoteca. Gli indagati hanno negato ogni accusa, sostenendo che i rapporti sessuali sono avvenuti in maniera consenziente.

La ragazza ha riferito tutto ai carabinieri accompagnata dalla madre. “Avevo bevuto molto, soprattutto vodka, ero ubriaca. A casa hanno continuato a farmi bere. A un certo punto uno di loro mi ha portato in una stanza, voleva fare sesso. Gli ho detto di no due volte, lui mi ha costretto. Poi sono arrivati gli altri e hanno abusato di me a turno”, ha detto.

“Mi hanno fatta bere, poi hanno abusato di me a turno”

Ciro Grillo e gli altri tre giovani hanno sempre respinto ogni accusa.

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