Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il diritto alla casa sta venendo meno

Immagine di copertina

620 euro al mese in media per un affitto di una stanza a Milano. Quasi 500 a Roma. Per una stanza. Senza contare le numerose storie – sulle quali si può fare dell’ironia talvolta, ma solo talvolta – di termosifoni non funzionanti, finestre non a norma, acqua calda razionata e via dicendo.

È un problema cruciale dal momento in cui vi è la necessità di doversi spostare per poter studiare o lavorare, rendendo quindi iniquo il sistema di accesso alle opportunità per tutti i giovani e le giovani del Paese di realizzarsi. È un limite per tutte quelle situazioni di ragazze e ragazzi, più o meno grandi, che sentono il bisogno di uscire di casa per avviarsi ad una vita autonoma. Seppur in Italia ci sia una cultura, anche apprezzabile, di convivenza familiare prolungata, siamo purtroppo anche qui campioni di record negativi: la media dei giovani italiani che lasciano casa è sopra i 30 anni di età, a fronte di quella europea che è di poco più di 26.

Di fatto è molto difficile pensare di compiere appieno quel sano principio che i Costituenti hanno citato all’articolo 3 della Carta fondamentale: la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Con 1 lavoratore su 3 che prende meno di 1000 euro al mese diventa necessario immaginare, accanto ad un serio piano per migliorare i salari e rendere il mercato del lavoro più semplice, un sistema di welfare che includa il diritto alla casa nei suoi assi portanti.

Come? Agevolando l’accesso ai mutui e a tassi ragionevoli per i più giovani con la garanzia dello Stato, dando incentivi fiscali per gli affitti, migliorando la rete dell’edilizia residenziale pubblica.

Realizzarsi senza diritto alla casa, con stipendi sotto la media europea e una carenza sostanziale di misure da parte delle amministrazioni di tutti i livelli è di fatto molto complicato. È un privilegio, un bene esclusivo e, di conseguenza, escludente. Su questo il governo e le amministrazioni devono rispondere.

Giovanni Crisanti
24 anni, romano, Presidente de L’asSociata.
Autore dei libri Battiti e Virtual Politik

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Fs Logistix: al via il primo “smart train” tra Milano e Catania
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / WhatsApp down: l’app non funziona, segnalati diversi problemi. Cosa è successo
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Fs Logistix: al via il primo “smart train” tra Milano e Catania
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / WhatsApp down: l’app non funziona, segnalati diversi problemi. Cosa è successo
Cronaca / Busitalia (Gruppo FS) accompagna gli atleti olimpici di Milano-Cortina 2026 al Quirinale
Cronaca / Fano, 21enne accoltella genitori e fratellino: “Volevo farlo da tempo”
Cronaca / Pasquetta 2026: supermercati e negozi aperti o chiusi in Italia. Info e orari
Cronaca / Pasqua 2026: supermercati e negozi aperti o chiusi in Italia. Info e orari
Cronaca / Illegittimi i rincari degli abbonamenti di Netflix. La società annuncia ricorso
Cronaca / Gruppo FS, circa 28 milioni di persone in viaggio a Pasqua e nei ponti primaverili
Cronaca / È morto il giornalista Roberto Arditti, ex direttore de “Il Tempo”: aveva 60 anni