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Spesa al Supermercato? Dovete spendere almeno 50 euro: l’ordinanza del sindaco fa discutere

Di Redazione TPI
Pubblicato il 19 Apr. 2020 alle 17:11 Aggiornato il 19 Apr. 2020 alle 17:19
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Coronavirus, l’ordinanza del sindaco di Crespina Lorenzana fa discutere

Chissà che indisciplinati devono essere questi 5000 abitanti di Crespina Lorenzana per costringere il sindaco Thomas D’Addona a imporre misure così rigorose. Da domani (20 aprile) infatti, nel piccolo comune in provincia di Pisa, entra in vigore l’ordinanza nuova di zecca firmata dal sindaco in cui è scritto nero su bianco che se i cittadini pensano di fregarlo uscendo tutti i giorni con la scusa di comprare una pila per il telecomando del trenino elettrico, avranno vita difficile. D’Addona è infatti il primo sindaco d’Italia a imporre lo scontrino minimo ai suoi cittadini.

Per la precisione, non si potrà fare la spesa con meno di 50 euro nei supermercati, non si potrà spendere meno di 20 euro nei piccoli alimentari, non meno di 5 euro se si va dal fornaio. Se vuoi comprare il pane in un negozio di alimentari più grande devi spendere almeno 20 euro, quindi il quantitativo per sfamare il Congo. Le sigarette si possono comprare ma tre pacchetti alla volta e solo da 20. In farmacia puoi comprare un fondotinta o un giocattolo solo se compri un farmaco, quindi per acquistare un rossetto ti devi far venire almeno una gastroenterite.

Se si trasgredisce alle regole sono 500 euro di multa. Che si possono pagare andando in posta, sperando di non essere costretti all’acquisto di prodotti filatelici per un minimo di 90 euro.

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