Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Non troviamo candidati con voglia di lavorare”, polemica sulla provocazione di un negozio Cospalat

Immagine di copertina

“Abbiamo voluto lanciare una provocazione”: spiega così Renato Zampa, storico consigliere di Cospalat, la decisione di affiggere un cartello sulla saracinesca dello spaccio di Valvasone – in provincia di Pordenone – recante la scritta “Con grande rammarico ci troviamo obbligati a comunicare la sospensione dell’attività per mancanza di personale che abbia voglia di lavorare”.

Si tratta di un negozio storico, conosciuto da tutti nella zona, che però dichiara di non riuscire ad assumere nessuno per andare avanti. “Cerchiamo due persone per mantenere in attività lo spaccio di Valvasone – spiega il consigliere Zampa – ma non riusciamo a trovarle. E sapete perché? Perché anche solo lavorare il sabato sembra essere un problema per i candidati”

Chiunque si sia presentato ai colloqui, denunciano dall’attività, ha sollevato questioni che l’hanno portato a rifiutare l’offerta. “Lavorare il sabato non va bene – spiega Zampa – iniziare il turno alle otto è troppo presto, gli spostamenti sono troppo lunghi. Ecco perché con quel cartello ho voluto provocare. Sarà un caso, ma da quando è comparso il messaggio ho ricevuto tre telefonate. Speriamo che i prossimi colloqui vadano meglio”.

La stragrande maggioranza dei candidati è rappresentata da over 50: “Sotto i trent’anni non si presentano proprio, giovani non se ne vedono”. Il lavoro sarebbe quello di commesso, dietro al banco dello spaccio di Valvasone: “Quaranta o trenta ore settimanali, con tanto di formazione che ovviamente garantiamo”.

Il sindaco di Valvasone Arzene, Markus Maurmair, ha stigmatizzato in un post su Facebbok la vicenda: “Un messaggio molto preoccupante dal punto di vista del rapporto datore di lavoro con i propri dipendenti. Bisognerebbe fornire tutte le informazioni del caso (stipendi garantiti, contesto lavorativo adeguato, come le temperature dei locali, e capacità di gestire il personale) prima di esternare affermazioni così pesanti”.

“Da anni – prosegue il primo cittadino – l’attività funziona grazie alla buona volontà delle persone che vi lavorano, credo non si meritino una cosa del genere. Non vorrei fosse una sorta di giustificazione per una chiusura preventiva collegata al fatto che nelle vicinanze aprirà un’altra attività similare”.

La replica di Cospalat: “Accuse infondate e totalmente false. Abbiamo sempre pagato tutti gli stipendi”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto
Cronaca / Volo cancellato per carenza di carburante? Ecco quando è dovuto il rimborso (e quando no) secondo l'Ue
Cronaca / Il film “Più di ieri” è disponibile su Amazon Prime e iTunes
Cronaca / Squadra Fiore, cosa sappiamo della centrale di spionaggio clandestino scoperta a Roma
Cronaca / Veleno per topi negli omogeneizzati HiPP: scatta l’allarme nel Centro Europa. L’azienda: “Atto criminale”
Cronaca / Strage di Crans Montana, l’ospedale svizzero invia per errore le fatture alle famiglie dei feriti italiani
Cronaca / Strisciuglio (Ad Trenitalia): “Entro maggio 77 nuovi treni regionali finanziati dal PNRR per 569 milioni di euro”
Cronaca / Un anno senza Francesco, la storia di Don Andrea: “Così ho portato gli ultimi a incontrare il Papa”