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    Coronavirus: in Italia la crescita più bassa negli ultimi 3 giorni fra i paesi europei con il maggior numero di casi

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 14 Mar. 2020 alle 23:43

    Coronavirus: in Italia la crescita più bassa negli ultimi 3 giorni fra i paesi europei con il maggior numero di casi

    Coronavirus Dati Italia. I numeri relativi ai casi di Coronavirus non lasciano scampo: con i suoi 21.157 casi l’Italia da sola vale praticamente tutto il resto d’Europa. L’ultimo bollettino di oggi, sabato 14 marzo, riporta queste cifre: i decessi totali nel nostro paese sono 1.441 (+175 in più rispetto a ieri), i contagiati 17.750 (+2.795 in più rispetto a ieri) e i guariti 1.966 (+527 in più rispetto a ieri).

    Eppure i trend statistici – legati anche alle misure già adottate – raccontano una realtà ben diversa. Negli ultimi tre giorni il nostro paese (considerando quelli con il maggior numero di casi) è quello con la crescita percentuale più bassa. Fra giovedì e venerdì, infatti, il trend di aumento dei casi italiani è stato del 16% mentre fra ieri e oggi l’aumento è stato del 19,8%.

    In Germania in un giorno solo, fra ieri e oggi, l’incremento è stato del 27% (da 3.300 a 4.200 casi). L’Olanda è passata da 614 a 959 casi con un incremento giornaliero rispettivamente del 30% e del 19%.​ Ancora peggio è andata in Francia passata da 2.860 a 4.500 casi, pari a un​ aumento quotidiano del 28% (venerdì) e del 22% oggi.

    Ma è in Spagna e Gran Bretagna che la corsa del contagio appare inarrestabile. A Madrid lo stato di emergenza è giustificato dal passaggio dei casi in due giorni da 2.965 a 6.000, pari a un aumento del 42%. A Londra le cifre sembrano sconfessare la speranza del governo Johnson di abbassare e allungare la curva del contagio: giovedì i casi erano 590 , ieri 798 (il 35% in più ), e oggi sono diventati 1.140, +42% .

    “Il contagio in Italia sta rallentando”: la speranza in uno studio scientifico sugli ultimi dati

    Una speranza sul fronte Coronavirus in Italia arriva da uno studio scientifico condotto da quattro importanti professori italiani: Enrico Bucci (Temple University), Giuseppe Di Nicolao (Università di Pavia), Giorgio Parisi (Lincei) e Enzo Marinari (Sapienza di Roma). Si tratta di uno dei numerosi studi che cerca di analizzare con modelli statistici e matematici l’andamento dei contagi nel nostro paese. Nello specifico, la ricerca prende in considerazione i dati fino al 12 marzo nelle regioni più colpite dall’epidemia: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Marche.

    Ciò che emerge, secondo quanto riferito dal professor Marinari all’Ansa, è “un primo rallentamento generale dei tempi di raddoppio del contagio, ovvero un aumento del numero di giorni in cui si raddoppiano ricoverati, ricoverati in terapia intensiva e morti: nelle fasi iniziali dell’epidemia era pari a circa 2,5 giorni, mentre ora è salito a 3-4 giorni”. Gli studiosi sottolineano come il contagio sembrerebbe rallentare soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, meno in Lombardia, probabilmente a causa degli “effetti saturativi del sistema sanitario”, sottoposto a una pressione ormai quasi insostenibile. Qui la notizia completa.

    Coronavirus, il punto nel mondo

    153mila i casi nel mondo e 5.700 morti. Trump fa il tampone e dice che gli Usa sono pronti al peggio, nel Regno Unito è raddoppiato il numero dei decessi. Anche in Spagna c’è stato un picco dei casi: oltre 5.700 contagiati e 135 vittime. Anche qui vietati gli spostamenti, chiudono i parchi e tutti gli esercizi commerciali tranne alimentari e farmacie.Berlino chiude i bar, i cinema, i ristoranti e le palestre: il governo tedesco invita chi torna dall’Italia a mettersi in quarantena.

    In Israele attesi il blocco di ristoranti e bar, limitazioni ai trasporti pubblici. L’Azerbaigian vieta tutti gli eventi pubblici, chiude musei, cinema e teatri e annulla le manifestazioni sportive. Filippine: imposto il coprifuoco notturno. In Cina sempre meno contagi a Wuhan: solo 4, venerdì, in ulteriore calo rispetto ai due giorni precedenti. Per la prima volta i casi “importati” hanno superato quelli locali.

    Arabia Saudita: sospesi tutti i voli internazionali per due settimane. Iran: 97 morti, in totale 611. Egitto chiude scuole e università. Giordania sigillata, chiusi confini e stop a scuole. Africa: primi contagi in Ruanda e Mauritania. Il virus è già arrivato in Kenya, Guinea, Etiopia, Ghana, Gabon e Sudan. Positivo l’ex segretario generale Nato Javier Solana. Norvegia chiude porti e aeroporti. Olanda, 10 morti in un giorno: 956 contagi in tutto. Nelle ultime 25 ore sono stati registrati 155 nuovi casi. Danimarca, primo morto. La Casa Bianca misura la temperatura a chi è stato in contatto con Trump. Positivo l’ambasciatore brasiliano, era con Trump. Ivanka Trump a casa, era entrata in contatto con il ministro dell’Interno australiano contagiato. Apple chiude tutti i negozi fuori dalla Cina. Due decessi a New York.

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