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Home » Cronaca

Coronavirus, Ibrahimovic lancia una raccolta fondi per l’Italia: “Se il virus non va da Zlatan, Zlatan va dal virus”

Su Instagram l'attaccante del Milan ha avviato una campagna per gli ospedali Humanitas che combattono contro il Coronavirus e ha donato i primi 100mila euro

 

Coronavirus, Ibrahimovic lancia una raccolta fondi: “Se il virus non va da Zlatan, Zlatan va dal virus” | VIDEO

L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic ha lanciato una raccolta fondi per contrastare l’emergenza Coronavirus, che soprattutto in Italia sta provocando migliaia tra vittime e contagiati. Tante d’altronde le star e i vip che in questa fase difficile stanno dando concretamente il loro contributo, soprattutto a favore della sanità.

 

 

Lo svedese, in particolare, ha lanciato una campagna a favore degli ospedali Humanitas donando i primi 100mila euro e invitando molti altri suoi colleghi a dare un contributo per il nostro Paese: “L’Italia – spiega l’attaccante del Milan in un video su Instagram – mi ha sempre dato tanto, e in questo momento drammatico devo e voglio fare qualcosa di concreto per aiutare un paese che amo. Insieme alle persone che lavorano con me abbiamo deciso di creare una raccolta fondi per gli ospedali Humanitas e di sfruttare la mia visibilità per diffondere il messaggio a più persone possibile. Conto sulla generosità dei miei colleghi, di tutti gli sportivi professionisti e di chi ha voglia di dare un piccolo o grande contributo in base alle proprie possibilità, per dare un calcio a questo virus. La questione è seria e c’è bisogno di un aiuto che non consiste solamente in un video”.

“Insieme – prosegue Ibrahimovic – possiamo davvero aiutare gli ospedali e medici e infermieri che lavorano ogni giorno senza sosta per salvarci la vita. Perché oggi siamo noi a tifare per loro! Diamo un calcio al Coronavirus insieme per vincere questa partita! E ricordate: se il virus non va da Zlatan, Zlatan va dal virus!”, conclude il campione rossonero con una battuta.

Leggi anche: 1. Il paradosso dei tamponi per il Coronavirus: se un calciatore è positivo fanno test a tutta la squadra, ma non ai medici in prima linea /2. Mascherine gratis per tutti: l’azienda italiana tutta al femminile che ha convertito la produzione industriale per il Coronavirus

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