Sesso in luogo pubblico e tagli sulla pelle: la relazione estrema di due ventenni romani

Si è reso necessario l'intervento della magistratura per mettere un punto a un amore malato, quello tra un 22enne e una 21enne romani

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 12:42 Aggiornato il 3 Feb. 2019 alle 12:48
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Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Un amore malato, estremo, quello tra due ragazzi romani, a cui ha dovuto porre fine la magistratura. I due, infatti, vivevano una relazione assurda, fatta di sfide continue, che arrivavano anche a mettere a rischio la loro incolumità.

Lui è un ragazzo di 22 anni, della Bufalotta, mentre lei ha un anno in meno e vive a Monti. È stata lei, stanca di un rapporto che la stava logorando, a rivolgersi alle forze dell’ordine e a denunciare il fidanzato.

Il 22enne è ora ai domiciliari. L’accusa che pende sulla sua testa è quella di stalking: il ragazzo era arrivato a perseguitare la fidanzata, ma non solo. Gli atti persecutori erano sfociati nella violenza: lui aveva iniziato a picchiarla e lei, vessata fisicamente e psicologicamente, aveva ceduto, trovando il coraggio di denunciare quell’amore malato.

Nonostante i domiciliari, però, i due hanno continuato a sentirsi. Era stata proprio lei a cedere, a creare un profilo falso su Facebook per rimettersi in contatto con lui. Durante i domiciliari, la 21enne ha scritto al ragazzo pregandolo di guarire, in modo da poter riprendere la relazione.

Il pubblico ministero aveva chiesto il carcere per il 22enne, convinto che l’atteggiamento del ragazzo fosse lo stesso riscontrato nelle vittime del Blue Whale, fenomeno particolarmente diffuso tra gli adolescenti, che spinge i ragazzi a giochi violenti e sfide pericolose, spesso causandone la morte. Il gip aveva scelto i domiciliari: in questo modo il ragazzo, affetto da depressione, non avrebbe più incontrato la fidanzata.

Quella tra i due era una storia d’amore malata. I fidanzati si spingevano a gesti estremi e autolesivi. Se una volta i due ragazzi sono stati sorpresi a fare sesso in un luogo pubblico, di passaggio, un’altra volta lei è tornata a casa con le braccia sanguinanti: la 21enne aveva rotto una bottiglia di vetro procurandosi dei tagli sulla pelle. Lui l’aveva già fatto: spesso, infatti, il 22enne aveva usato delle lamette per ferirsi.

Un amore tormentato, che viene fuori con forza anche dai messaggi che i due si inviavano. Sebbene sia stata lei a denunciare le vessazioni e le violenze, anche fisiche, sono diversi i messaggi che testimoniano come anche la ragazza fosse vittima di un amore straziante.

“Entriamo in terapia insieme”, si legge in uno dei tanti messaggi, “andiamo dallo psicoterapeuta che siamo fortissimi”. In altri momenti, invece, la 21enne arrivava a sperare che il ragazzo morisse. Ora i due sono separati e si spera che questo aiuti entrambi a uscire da un amore fatto di violenza e dolore.

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