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    Sea Watch, oggi la decisione del gip sulla capitana Carola

    Carola Rackete Credits: Ansa foto
    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 2 Lug. 2019 alle 09:28 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:29

    Carola Sea Watch | Interrogatorio | Sea Watch 3 ultima ora | Caso Sea watch riassunto | Lampedusa

    Carola Sea Watch – Attesa oggi la decisione sulla convalida dell’arresto di Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 ascoltata per 3 ore lunedì 1 luglio dal gip. Secondo il pm la nave “non aveva necessità di forzare il blocco della Guardia di finanza e quindi l’impatto è stato voluto”.

    Il vice premier leghista Matteo Salvini ha subito commentato: “Siamo pronti a espellere la ricca fuorilegge tedesca”.

    Oggi ci sarà anche, in commissione alla Camera, l’audizione del procuratore di Agrigento e il presidente della Camera Roberto Fico incontrerà nel pomeriggio il comandante generale delle Fiamme gialle.

    Intanto, la Sea Watch in una conferenza stampa ha fatto sapere che “le operazioni in mare della ong proseguiranno”. Il portavoce della ong, inoltre, ha dichiarato che l’organizzazione ha raccolto oltre un milione di euro per coprire le spese legali della comandante Carola Rackete.

    Carola Sea Watch | Arresti domiciliari 

    Dopo un interrogatorio durato due ore e mezza, la giudice per le indagini preliminari di Agrigento Alessandra Vella si è riservata la sua decisione che notificherà solo oggi 2 luglio.

    La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto operato due giorni fa in flagranza di reato dalla Guardia di finanza dopo l’approdo forzato nel porto di Lampedusa ma ha ritenuto sufficiente, come misura cautelare, il divieto di dimora.

    Per la comandante della Sea Watch il procuratore aggiunto Salvatore Vella ha chiesto anche l’affievolimento della misura cautelare degli arresti domiciliari in quella del divieto di dimora nella provincia di Agrigento, dunque anche Lampedusa.

     

    Carola Sea Watch | Di cosa è accusata la Capitana

    Secondo quanto si apprende, Carola Rackete non verrà processata per direttissima, ma il caso seguirà le vie ordinarie.

    Le accuse che i pm le rivolgono sono la violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione, che sanziona con con una pena che va dai 3 ai 10 anni chi fa violenza o resistenza a una nave da guerra. E poi il tentato naufragio, per aver urtato la nave della Guardia di Finanza, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, e sanzionato con una pena che va dai 5 ai 12 anni.

    > Carola Rackete arrestata: cosa rischia la capitana della Sea Watch

    Carola Sea Watch | Pm Patronaggio

    Per il procuratore Luigi Patronaggio però, “Carola Rackete non ha agito in stato di necessità. Attraccata alla fonda aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza”.

    > Chi è Luigi Patronaggio, il procuratore di Agrigento che ha indagato Matteo Salvini

    Il procuratore ha spiegato la scelta di chiedere il divieto di dimore nella provincia di Agrigento che include i porti di Lampedusa, Licata e Porto Empedocle “perché sufficiente a non danneggiare le indagini”.

    Il procuratore ha poi spiegato che c’è un altro fascicolo parallelo, quello in cui la Rackete è indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nel quale invece le indagini appureranno se il soccorso dei migranti in zona Sar libica è stato corretto.

    Il pm ha sottolineato: “Andremo a verificare se i porti della Libia possono ritenersi sicuri o meno e andremo a vedere se la zona Sar libica è efficacemente presidiata dalle autorità della guardia costiera libica, andremo a verificare le concrete modalità del salvataggio cioè a dire se vi sono stati contatti tra i trafficanti di esseri umani e la Sea Watch, se il contatto è avvenuto in modo fortuito o ricercato. Tutta una serie di elementi che servono a verificare se si è trattato di un’azione di salvataggio in mare oppure un’azione concertata”.

    Luigi Patronaggio è il procuratore che ha aperto un fascicolo di indagine a carico del ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato anche di sequestro di persona per il divieto di sbarco durato cinque giorni del pattugliatore della Marina Militare Diciotti al porto di Catania. Questa volta però si schiera contro l’ong tedesca.

    Carola Sea Watch | Viminale | Espulsione

    La Rackete in Italia potrebbe restare pochissimo. Come era stato annunciato, il Viminale ha già pronto il decreto di espulsione della comandante della Sea Watch ritenendola pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    Salvini ha dichiarato: “Dalla giustizia mi aspetto pene severe per chi ha attentato alla vita di militari italiani e ha ignorato ripetutamente le nostre leggi. Siamo comunque pronti ad espellere la ricca fuorilegge tedesca. Dagli altri paesi europei, Germania e Francia in primis, mi aspetto silenzio e rispetto”.

    Carola Sea Watch | Cosa dice la Germania

    Intanto, la Germania ribadisce che deve essere restituita la libertà alla capitana della Sea-Watch.

    Il capo della diplomazia di Berlino, Heiko Maas, ha detto: “Dal nostro punto di vista una procedura nell’ambito dello stato di diritto può portare “soltanto al rilascio di Carola Rackete”. Maas sottolinea inoltre che “il mercanteggiamento a livello europeo sulla distribuzione dei rifugiati è indegno e deve finire”.

    Il Paese tedesco, inoltre, secondo quanto riferito dal quotidiano Spiegel accoglierà un terzo dei migranti presenti a bordo della Sea Watch 3.

    Si tratta di una dozzina di persone.

    Sea Watch ultima ora | Il commento di Mattarella

    Da Vienna, dove si trova in visita, replica il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “L’amicizia e la collaborazione tra Italia e Germania sono talmente solide che non possono essere messe in discussione da alcunché”.

    “Il mio auspicio – osserva il presidente Mattarella – è di un abbassamento generale dei toni, perché questo consente di affrontare con maggiore serenità e concretezza ogni questione”.

    > Quello di Carola è il gesto politico più potente degli ultimi anni. Per questo la insultano

    > Il capitano e la capitana: chi ha perso e chi ha vinto nella farsa del caso Sea Watch (di Luca Telese)

    > Se l’Europa apre gli occhi sui migranti grazie a Salvini (di G. Gambino)

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