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“Ong a chi?”: la campagna contro l’odio e le fake news sulle organizzazioni umanitarie

Tre Ong di Brescia hanno ideato una campagna per smontare fake news e stereotipi sulle associazioni umanitarie

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Set. 2019 alle 16:03 Aggiornato il 20 Set. 2019 alle 19:05
Immagine di copertina

“Ong a chi?”, a Brescia la campagna contro l’odio verso le organizzazioni umanitarie

Tre Ong di Brescia hanno lanciato una campagna per prendersi gioco di chi attacca le Ong.

In occasione dei 50 anni di attività, il Servizio Volontario Internazionale di Brescia, Medicus Mundi e lo Scaip hanno costruito una campagna di comunicazione volta a utilizzare gli stereotipi che si sono diffusi negli ultimi anni sulle attività che le Ong portano avanti come strumenti di pubblicità. Per riderci su e smontare le fake news.

La campagna si chiama “Ong a chi?” e il suo beniamino è Capitan Ongino, la scimmia pirata a capo del “covo delle Ong”.

La sua arma è un binocolo, che usa per andare contro i pregiudizi, e “vedere il mondo più da vicino”, dice il capitano pirata.

Le tre Ong si definiscono “pirati della cooperazione” e nella loro campagna spingono le persone a trovare il “coraggio” di conoscerle da vicino.

“Sei tanto coraggioso da volerci davvero conoscere? Capitan Ongino è pronto a farti salire a bordo”, recita uno degli slogan.

Il banner della campagna contro l’odio verso le Ong è apparso sugli autobus di Brescia e si sta diffondendo in altri spazi pubblici della città.

Le tre associazioni bresciane mettono a disposizione delle persone interessate il “kit dei pirati”, che ognuno può scaricare e utilizzare per diffondere la campagna: slogan, banner e volantini da distribuire, appendere e mostrare in spazi pubblici.

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