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Kenny, la tigre bianca che nessuno vuole: è deforme perché nata dall’incrocio forzato tra consanguinei

Di Marco Nepi
Pubblicato il 16 Dic. 2019 alle 09:10
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Immagine di copertina
Kenny Credit: Twitter

Tigre bianca deforme a causa dell’uomo: la triste storia di Kenny

Quella di Kenny è una storia triste. Era una maestosa tigre bianca dall’espressione particolare, con il suo muso corto e largo, e gli occhi strabici. Aspetto bizzarro dovuto a disabilità fisiche e mentali, attribuite all’incrocio forzato dall’uomo tra fratelli.

Kenny: quando l’intervento dell’uomo compromette la vita degli animali

Le tigri bianche dello stesso sangue vengono spesso fatte accoppiare forzatamente per produrne altre totalmente pure, in modo da poterle vendere a zoo, hotel e vari consumatori a prezzi spropositati. Sono infatti ricercate perché erroneamente ritenute in via di estinzione.

Spesso però gli accoppiamenti non funzionano e così è successo anche a Kenny, nata con deformità facciali e una formazione anomala della bocca che le impediva di chiuderla, anche se non si trattava di Sindrome di Down, come riportato da alcuni media.

Il suo aspetto considerato sgradevole, e quindi poco appetibile da parte dei potenziali acquirenti, la fece finire nel 2000, a circa 2 anni, al Turpentine Creek Wildlife Refuge.

Kenny si è conquistata la popolarità per via del suo aspetto anomalo ma non è l’unica tigre della sua famiglia ad essere stata vittima di incroci pericolosi. Anche il fratello Willie nacque con forte strabismo causato dalla consanguineità, e per questo venne portato nello stesso rifugio dove visse 12 anni.

Destino altrettanto crudele fu quello che colpì i genitori, Conway e Loretta, fratelli nati sani ma considerati inadatti ad allevare cuccioli normali e quindi scartati. Vissero 21 anni.

Tigri bianche: tra leggende e commercio

Secondo Susan Bass del Florida sanctuary Big Cat Rescue (BCR), le tigri bianche non si vedono in natura dagli anni ’50 e quelle odierne sarebbero tutte frutto di innumerevoli generazioni di consanguineità forzate dagli uomini, per ottenere il doppio gene recessivo cui si deve il caratteristico mantello bianco.

Secondo quanto riporta il Big Cat Rescue, questi incroci tra fratelli, tra madre/padre e figli, non sono affatto innocui perché provocano innumerevoli problemi: nervi ottici incrociati, vita media più breve, disturbi ai reni, problemi alla colonna vertebrale, occhi storti e anche dal punto di vista estetico, nella maggioranza dei casi, queste tigri sono deformi, motivo per cui spesso vengono scartate dagli allevatori.

Inoltre non si tratta di una specie in via di estinzione, mito duro a morire secondo Big Cat Rescue, ma di tigri nate da incroci pericolosi, eseguiti ancora oggi nella speranza di ottenere qualche cucciolo perfetto, scartando tutti gli altri, la maggioranza, a causa delle deformità.

Anche il mito della rara tigre bianca del Bengala sarebbe quindi un’illusione mirata ad ingannare il pubblico.

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