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La musica in difesa del clima: il festival nazionale di Legambiente modello in Italia e in Europa

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 15:09
Immagine di copertina
Daniele SIlvestri

Il festival nazionale di Legambiente modello in Italia e in Europa

Venerdì 8 novembre, Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, ha partecipato alla convention “A greener festival” nell’ambito dell’edizione 2019 di SudWave – South European Music Network, un progetto sostenuto dalla Regione Toscana e dal Comune di Arezzo che ha come obiettivo quello di creare un network tra i Paesi del sud Europa e del bacino del Mediterraneo allo scopo di sostenere e promuovere le diversità culturali e le migliori proposte artistiche di questa area.

Vetrina per presentare artisti stranieri in data unica per l’Italia e i migliori talenti del Paese, SudWave ogni anno rappresenta inoltre un’importante occasione per gli operatori del settore. Alla convention interamente dedicata alle linee guida da seguire per rendere eventi, concerti e tour sempre più sostenibili hanno partecipato Linnea E. Svensson di Go Group – Green Operations Europe, sezione di Yourope, la federazione dei festival rock europei in collaborazione con Bucks University, gli organizzatori di Collisioni Festival, Primo Maggio Roma e Festambiente e quelli del Jova Beach Party.

“Anche quest’anno – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente -, SudWave ha dimostrato di andare nella giusta direzione, consentendo ai maggiori festival del Paese e alla rete di Go Group di confrontarsi in merito al complesso percorso da fare per rendere gli eventi sempre più sostenibili e sempre meno impattanti. Quello della difesa dell’ambiente è un dibattito che non più essere più rimandato e, ben consapevoli che il tempo che abbiamo a disposizione per invertire la rotta è davvero pochissimo, consideriamo cruciale veicolare messaggi ambientalisti anche attraverso momenti di grande aggregazione come gli eventi pubblici, i concerti e i tour e, più in generale, attraverso la musica”.

“In questo ambito – ha continuato Gentili -, Festambiente rappresenta un apripista oltre che un modello da seguire. Da ormai quasi trentadue anni, nella festa che ogni anno in estate organizziamo in Maremma lavoriamo per abbattere le emissioni di CO2 compensandole grazie al supporto di Azzero CO2; riusciamo a raggiungere una percentuale di raccolta differenziata del 90 per cento; abbiamo eliminato la plastica nel settore della ristorazione, passando all’utilizzo di materiali di Mater-Bi; serviamo acqua solo in caraffa; limitiamo al minimo lo spreco idrico risparmiando circa il 60 per cento di acqua; offriamo ai nostri visitatori cibo rigorosamente biologico e a km zero e consentiamo loro di raggiungere la manifestazione tramite una navetta gratuita; per i nostri materiali informativi utilizziamo solo carta proveniente da materiale riciclato”.

“A pochi mesi dalla sottoscrizione del primo Patto per il clima e dal primo Concerto per il clima di Legambiente di cui è stato protagonista Daniele Silvestri, a SudWave i parametri di sostenibilità di Festambiente tornano a fare da modello per tracciare le linee per il futuro dei grandi eventi e di questo non possiamo che esserne orgogliosi. Adesso, però – ha concluso Gentili –, è necessario passare dalla teoria alla pratica, iniziando a mettere insieme i pezzi e a dare seguito ad azioni sostenibili nell’ambito di ogni manifestazione. A tale scopo, Legambiente, oltre ad invitare i maggiori festival d’Italia che ancora non lo hanno fatto ad aderire al Patto per il clima, tiene aperto il grande cantiere della sostenibilità, chiamando a raccolta gli organizzatori di eventi e artisti per fare in modo che anche con la musica si possa contribuire davvero a salvare il Pianeta”.