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L’emergenza dimenticata: nel 2020 i disastri ambientali hanno causato danni per 150 miliardi

Dagli incendi in California al tornado Clara in Europa: non solo il Covid ha colpito il pianeta quest'anno

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Dic. 2020 alle 15:28
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Immagine di copertina
Un'alluvione nelle Filippine Credits: ANSA

Il 2020 resterà nella storia come l’anno della pandemia, ma c’è un altro serissimo problema globale che affligge le popolazioni di tutto il mondo: i disastri ambientali.

Un nuovo rapporto rivela infatti l’alto prezzo pagato dal nostro pianeta per il cambiamento climatico nel corso dell’anno che finendo: l’indagine della associazione umanitaria Christian Aid pubblicata in anteprima sul The Guardian compila una lista di dieci catastrofi naturali che hanno provocato la morte di migliaia di persone e 150 miliardi di dollari di danni. Il costo dei disastri ambientali si aggiunge a quello del Coronavirus e ha le stesse origini negli interventi dell’uomo sull’eco sistema della Terra.

Sei degli eventi naturali descritti dallo studio hanno avuto luogo in Asia: soltanto le inondazioni in India e Cina sono costate 40 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, uragani e incendi a macchia d’olio nelle foreste della California sono risultati in perdite di altri 60 miliardi di dollari. In Africa massicci sciami di locuste hanno rovinato raccolti agricoli e vegetazione per quasi 9 miliardi di dollari. E in Europa il tornado Clara nel febbraio scorso ha distrutto abitazioni e beni per l’equivalente di circa 3 miliardi di dollari in Irlanda, Gran Bretagna e altri paesi.

Tutti questi disastri naturali, secondo il rapporto, possono essere considerati come conseguenze del cambiamento climatico, frutto dell’aumento dei gas nocivi emessi nell’atmosfera. “Come il 2019, anche il 2020 è stato un anno pieno di manifestazioni climatiche estreme, con effetti disastrosi”, spiega Sarah Perkisn-Kirkpatrick, direttrice del Climate Change Research Centre dell’università del New South Wales in Australia, che ha partecipato alla ricerca.

“E tutto questo – continua la ricercatrice – è il risultato di un aumento della temperatura media globale del pianeta di 1 grado centigrado. Purtroppo possiamo aspettarci fenomeni climatici ancora più estremi a mano a mano che la temperatura continuerà ulteriormente a crescere”.

C’è tuttavia una cauta speranza che nel 2021 la comunità internazionale prenda le misure necessarie a ridurre i peggiori eccessi dell’aumento delle temperature, si legge nel rapporto di Christian Aid: “Con l’ingresso del presidente Biden alla Casa Bianca, movimenti ambientalisti che chiedono azioni urgenti in tutto il mondo, gli investimenti post-Covid nell’economia verde e un cruciale summit dell’Onu sul clima ospitato dal Regno Unito, potrebbe essere un anno di grandi opportunità sulla strada di un futuro più sicuro”.

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