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Richard Gere: i commenti social in difesa della missione a bordo di Open Arms | VIDEO

Continua la polemica social sul gesto di Richard Gere

 

Open Arms: impazza la polemica social tra Matteo Salvini e Richard Gere

Venerdì 9 agosto l’attore statunitense Richard Gere è salito a bordo dell’imbarcazione Open Arms per dare supporto ai 121 migranti salvati dalla nave Ong al largo delle coste libiche.

Il divo di Hollywood ha aiutato lo staff della nave a trasportare e distribuire scorte alimentari ai migranti e, durante la notte, ha anche partecipato a un altro salvataggio operato dell’imbarcazione. I migranti a bordo, infatti, ora sono 151. Attendono un porto di sbarco ormai da 10 giorni: il primo salvataggio nelle acque internazionali tra Italia e Libia è avvenuto il primo agosto 2019. Ma da allora né Malta né l’Italia hanno accordato alla Open Arms un porto di approdo.

Una raffica di critiche social è piovuta addosso all’attore e al suo gesto di solidarietà nei confronti dei migranti a bordo della Ong. Le prime sono arrivate proprio dal vicepremier Matteo Salvini.

Al giornalista di Repubblica che ha chiesto al leader della Lega cosa pensasse della presenza della star di Hollywood a bordo della Open Arms, il ministro dell’Interno ha risposto con la battuta: “Me lo son perso! Spero che si abbronzi, che si trovi bene, ma non penso che gli manchi niente, quindi: buon viaggio”.

Salvini ha poi aggiunto: “Sono fermi da otto giorni a trenta miglia da Lampedusa. In otto giorni sarebbero andati e tornati a Ibiza o a Formentera tre volte. Quindi ritengo che questi 120 immigrati abbiano tutto il diritto di essere sbarcati o a Ibiza o a Formentera”. E sulla sua pagina Facebook ha definito Richard Gere “fenomeno buonista”.

Anche la leader di Fratelli d’Italia ha attaccato l’attore a bordo della nave Ong: “Solo il 10 per cento di chi è sbarcato negli ultimi anni in Italia è donna. Ma se un attore di Hollywood fa una comparsata a bordo di una nave Ong, spuntano subito tantissime donne. Ci prendono per scemi? Da quanto Open Arms e Richard Gere hanno concordato questo spot?”, ha scritto Giorgia Meloni sul suo profilo twitter.

Ma sui social non sono mancati i commenti che difendono la missione dell’attore, che da sempre presta il suo volto alle cause volte a difendere i più svantaggiati nel mondo.

Durante la cerimonia degli Oscar del 1993, Gere fece un discorso in mondovisione per denunciare la violazione dei diritti umani del popolo tibetano da parte del governo cinese.

Un utente Twitter si è chiesto così cosa stesse facendo il vicepremier Matteo Salvini in quello stesso anno.

Il vicepremier stava partecipando al programma tv “Il pranzo è servito”. Aveva 20 anni e si presentava come un “nullafacente in attesa di dare esami”.

Anche lui, insomma, appariva in tv, ma diceva cose molto diverse dalle frasi pronunciate in mondovisione da Richard Gere.

Matteo Salvini: “Richard Gere sulla Open Arms? Spero si abbronzi”